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BANCHE DATI:
schede, modem.
e programmi y/
‘APPLESOFT:
ARCHIVIO FOTOGRAF
La rivista
per gli utenti
dei prodotti APPLE
L. 5000
Spedizione in abbonamento postale gruppo Ill/70
Anno 2 - N. 4 — Gennaio 1986
In collaborazione con il Gruppo Editoriale Jackson
DIVISIONE LIBR!
GRUPPO EDITORIALE
oste Jackson,
er chi fa dell‘informatica
tina professione.
Maurizio Tanzini
Il computer per Pingegneria
edile
I personal computer come parte
integrante del lavoro di un
ingegnere edile,
COD. 806P L. 17.000
Giorgio Boatti e Mario Salvatori
Il computer per il medico
Il personal computer come reale
strumento di lavoro per lo
studio del medico.
COD. 807P Lire 12.000
Vittorio Riva
II PC nell’ organizzazione delle
piccole aziende: applicazioni
del Multiplan
Il personal computer al fianco
dell’imprenditore ¢ del manager
per raccogliere e vincere la sfida
di un futuro fondato sull’utilizzo
strategico delle informazioni.
Contiene floppy. disk per IBM
COD. 378P" Lire 291000
Alberto Riva e Vittorio Riva
Introduzione ai fogli
elettronici nella gestione
aziendale
Decidere un acquisto importante
come un foglio elettronie. in
modo oculato, attraverso.ut.0
strumento che consenta di
assumere nel modo pits velove ¢
completo il maggior numer di
informazioni util allo scopo.
COD. 561P Lire 12,000
ritagliare (0 fotocopiare) e spedire in busta chiusa a:
GRUPPO EDITORIALE JACKSON - Divisione Libri - Via Rosellini , 12 - 20124 Milano
CEDOLA DI COMMISSIONE LIBRARIA
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Titolo Prezzo unitario Prezzo totale
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MINIMO
parivaiva. LLL LI ti titi | L. 50.000
Pierluigi Cecioni
Lotus 1,2,3: guida italiana
all’uso
II primo libro su Lotus 1,2,3
realizzato seguendo esempi ¢
problematiche della realta
italiana.
COD. PP219 Lire 16.000
@€ EDITORIALE
U. messaggio é prepotentemente emerso dal
convegno Mind & Byte promosso da Apple Computer per
discutere esperienze e progetti di informatica individuale nella
Scuola e nell’Universita, tenutosi nei primi giorni del mese di
dicembre nella citta di Pisa: il tempo sta correndo veloce, ma in
Italia pochi sembrano essersene accorti.
Super Apple dedichera ampio spazio nei prossimi numeri ai
temi dibattuti nel corso del convegno, convinti come siamo
della centralita del problema per un paese che desideri a pieno
diritto far parte della comunita economica internazionale. In
questa sede consentiteci solo di sottolineare un aspetto
decisamente appariscente, forse addirittura scontato, ma
significativo per introdurre i lettori a comprendere la rilevanza
della posta in gioco: ci riferiamo all’incredibile divario che ci
separa in questo campo dagli USA. L’America sta capitalizzando
un patrimonio di esperienze che, al di la dei risultati
immediatamente prodotti, si rivelera nel medio termine risorsa
economica di straordinario valore. Oggi i distretti scolastici con
migliaia di personal installati (con Apple II e Macintosh che
fanno la parte del leone!) collegati in rete fra di loro, con le case
degli studenti e le scuole, con banche dati, o gli efficienti
lJaboratori di assistenza tecnica, i centri di formazione gratuita
a studenti e ai loro genitori, i gruppi di specialisti nella
produzione di software didattico, costano denaro, impegno
organizzativo, entusiasmo. Domani questi investimenti
incrementeranno il potenziale competitivo degli States,
esasperando l’ampiezza del divario che li separa dai paesi meno
ricchi. Introdurre l’informatica nelle scuole é un investimento
che potrebbe fare dell’Italia un paese in grado di dialogare nei
prossimi anni in posizione piu autorevole, se non paritaria, con
éli abituali partner internazionali. E l’unica scelta possibile?
Certamente no: non é comunque lecito nasconderne la natura
fondamentalmente culturale e politica, o ignorare le
conseguenze che il disinteresse verso il problema potrebbe
avere nei confronti delle nostre prospettive di sviluppo.
Gennaio 1986 3
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J.soft s.r.
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Enrico Colombini
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HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO
Luca Accomazzi
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Federico Lo Cicero
Maurizio Mangano
Luisa Moleri
Alberto Nosotti
Gerardo Ronchi
‘Marcello Spero
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Margherita La Noce
Ivana Rossi
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MACWORLD
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855 De Haro St., San Francisco, CA 94107
EDITORIALE
7
MODEM
La posta dei lettori
a cura di Carlo
Panzalis
8
WINDOW
Banche Dati
di Alberto Nosotti
Schede, modem e
programmi
per comunicare
4
Gennaio 1986
12
PROFILO SOFTWARE
AppleWorks: il primo
integrato di Apple II.
di Luisa Moleri
e Giorgio Cordini
Il foglio elettronico
del pit: noto pacchetto
integrato per Apple II.
al
INSERT
Archivio fotografico
di Maurizio Mangano
29
SUPERMAG
La rivista esclusiva
per Macintosh
735
PROMPT
Escape editing
di Enrico Colombini
..OvVero come
scrivere e correggere i
programmi con il
minimo di lavoro ed il
massimo di pigrizia.
78
ON LINE
a cura
di Enrico Colombini
Tutto quello che
avreste voluto sapere
sul vostro Apple II, e
che non avete mai
osato chiedere...
82
SPAZIO GIOCHI
a cura
di Enrico Colombini
Come (non sempre)
nasce un gioco...
Considerazioni sui
giochi da tavolo e
nascita di Melopoli.
MeIgPon
dso
86
MONITOR
Corso di Assembly
6502
di Enrico Colombini
94
FINDER
Hardware, Software &
News per Apple II
98
BHI!
99
FOR SALE
Listino prezzi Apple
Computer ed elenco
Apple Centers
Gennaio 1986
5
Stanley R. Trost
BASIC SU APPLE
Avete un Apple e volete finalmen-
te imparare a scrivere dei pro-
grammi in BASIC? Nessun proble-
ma, questo libro vi aluter& sempli-
ficando notevoimente il vostro la-
voro.
Cod. 532H
Rodney Zaxs
PROGRAMMAZIONE DEL 6502
Come sifa ad utilizzare un compu-
ter senza conoscere il funziona-
mento del suo “cuore”? In questo
libro le informazioni pid utili sul
6502: il microprocessore dell’Ap-
ple.
Cod. 5038
Paolo Capobussi
UN MAC PER AMICO: USO,
APPLICAZIONI E PROGRAMMI
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La presentazione di Macintosh e
dei suoi programmi pil adeguata
per chisi avvicina al personal com-
puter e per chi desidera utilizzarlo
pitt proficuamente.
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L. 12.000
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JA, Titus - D.G, Larsen -
C.A. Titus
INTERFACCIAMENTO
DELUAPPLE
Un libro per tutti gli utenti dell’Ap-
ple che desiderano accrescere la
foro competenza nell'uso del
computer. Jn'occasione d'oro per
aggiungere qualcosa di veramen-
te nuovo alla vostra biblioteca.
Cod. 3348 L. 14.000
N. Bréaud-Pouliquen
APPLE MEMO
| comandi, i relativi codici, i mes-
saggi di errore, il linguaggio mac-
china, le connessioni: troppe in-
formazioni da ricordare. Con que-
sto libro a portata di mano, e di
computer, il vostro Apple non avra
pili segreti per voi.
Cod. 340H
Frédéric Levy
ALLA SCOPERTA
DELUAPPLESOFT
Un libro da non perdere per tutti
quelli_che intendono utilizzare il
BASIC dell’Apple per scrivere dei
veri, chiar, utili programmi,
Cod. 400H L. 12.500
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GRUPPO
EDITORIALE
JACKSON
Paolo Capobussi
IL MACINTOSH NEGLI AFFARI:
MULTIPLAN E CHART
Una presentazione dei due pro-
grammi tra i pid diffusi in ambito
aziendale; Multiplan e Chart, per
un gioiello della tecnologia perso-
nal: Apple Macintosh.
Cod. 416P
John Gray
TASCABILE APPLE Ile E lic
Il libro conduce il lettore princi-
piante alla scoperta dituttii segre-
ti della programmazione dell’Ap-
ple lle e lc, attraverso un linguag-
gio non tecnico e presentando di-
versilistati, tutti ampiamente com-
mentati.
Cod. 003H
Domenico Inga
e Philip N.S. Taylor
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Listituto Europeo d'informatica,
con sede a Monza via Vittorio
Emanuele |, ha creato questo te-
sto autodidattico per permettere,
in modo semplice e funzionale, di
conoscere, sfruttandone appieno
le potenzialita, un programma di
word processing L. 26.000
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Cod. PP148 con floppy disk APPLE
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iitagiiare (0 fotocopiare) e spedire in busta chiusa a:
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MINIMO
Partita \V A 50,000
| iit ee es
fq
€ movem
“Modem” intende realizzare un filo diretto con i lettori, per
offrire ad essai servizi e informazioni. La rubrica vuole rivol-
gersi soprattutto a coloro che muovono i primi passi col
computer e a quanti stanno per accostarvisi. Indirizzate
dunque i vostri quesiti, le vostre critiche, i vostri suggeri-
menti a:
MODEM-Super Apple -J.soft- V.le Restelli, 5- 20124 Milano
Dopo aver letto
Velogio di Mister-
Akko sulle caratteristi-
che del microprocessore
65C08 ho pensato di so-
stituirlo sul mio Apple
II+. Mi 6 perd venuto il
dubbio che cosi facendo
renderoé inutilizzabili
alcuni programmi, a
causa della non comple-
ta compatibilita col vec-
chio microprocessore.
Inoltre, disponendo di
soli 64K (con la Langua-
ge Card) non potro far
girare molti programmi
fatti per il IIc che ri-
chiedono 128K. E possi-
pile espandere 1’Ruro-
plus a 128K? Come?
Se cambiassi il 6508 ei
'74L8257, potrei lavora-
re con 80 colonne senza
dover cambiare altro?
Inoltre, avrei problemi
con l’interfaccia grafica
per la stampante che ho
attualmente installata?
(Alvise Doglioni Majer -
Gorgonzola)
Cominciamo a togliere
di mezzo un paio di
equivoci piuttosto co-
muni: il Iic NON 6 un
Apple II con un micro-
processore un po’ di-
verso e pi memoria: 6
una macchina equiva-
lente a un Apple Ile
con scheda 80 colonne,
scheda mouse, scheda
stampante, scheda co-
municasioni, scheda
disco, con il System
Monitor riscritto per
supportare splendida-
mente le 80 colonne, e
svariate modifiche al-
VApplesoft (prima o
poi ve le dettaglieré...
pazientate...).
Dungue NON basta ag-
giungere memoria e
cambiare il chip per
trasformare un Ile 0
un II+ in un IIc (e tan-
tomeno questo consen-
te di avere 80 colonne
a disposizione!).
Cambiare il micropro-
cessore aggiunge al
set di istruzioni mac-
china comprensibili
da Apple una buona
serie di possibilita, e
stop: il IIc é ben altro.
Quanto alla perdita di
programmi che non gi-
rerebbero sul IIc, vo-
gliamo sfatare una di-
ceria alquanto esage-
rata: si tratta di una
percentuale bassissi-
ma di software, attor-
no all’un per cento; e
non per incompatibi-
lita del 6808 col vec-
chio 6502, ma per l’eli-
minazione di un bug
che quest’ultimo pos-
sedeva e sul quale ta-
luni facevano conto,
per esempio nell’ela-
borare tecniche di
protezione.
Si, 6 possibile aggiun-
gere altri kilobyte al-
V’EHuroplus, con le
schede prodotte ad
esempio dalla Verge-
court, dalla Titan Te-
chnologies, dalla Ap-
plied Engineering eda
altre ottime ditte, ma
non aspettatevi di po-
terli usare con facili-
ta, come avviene nel
IIc...35 verranno sfrut-
tati efficacemente so-
lo da buoni program-
mi, come AppleWorks
o Locksmith.
Le prestazioni del IIc
otte-
un Ile con ]’Enhance-
ment Kit della Apple,
ma questo non funszio-
nera su un II+. Buna
faccenda di migliorie
interne: il II+ possie-
de pia di 130 circuiti
integrati elementari,
compattati in una
trentina nel IIe e in 4
potenti chip nel IIc, e
ad ogni generazione
sono state aggiunte
nuove potenzialita.
Ad esempio, la doppia
alta risoluzione degli
Apple da 128K non
puod essere ottenuta su
un II+, per qguante ag-
giunte gli facciate.
L’Enhancement Kit,
inoltre, vincola l’Ap-
ple Ile alle stesse li-
mitazioni del IIc: non
pud venire ulterior-
mente espanso e deve
usare unicamente le
schede incorporate.
Wel caso del signor Al-
vise la scheda grafica
andrebbe sprecata.
Luca Accomazzi (Mi-
sterAkko)
Insomma: come
faccio a creare un
disco sotto ProDOS sul
quale registrare i pro-
grammi che copio da Su-
per Apple? Formatto il
disco, ma poi quando lo
inserisco nel computer
esce sempre il messag-
gio UNABLE TO LOAD
PRODOS. Dove sbaglio?
(Franco R. - Roma)
Per creare un disco di
startup (vale a dire
tun disco col quale fare
il boot, l’avvio del si-
stema) sotto ProDOS
sono necessarie due
distinte operazioni.
La prima é la format-
tazione del disco, ope-
razione con la quale si
“prepara” il supporto
magnetico a ricevere
le informasioni da im-
magazzinare. Nel caso
del ProDOS, e diversa-
mente da quanto av-
viene col DOS 5.3, la
formattazione deve
necessariamente esse-
re eseguita tramite
una utility presente
sui dischi di sistema.
Per formattare un di-
schetto (ricordate che
formattare significa
anche cancellare tut-
to quello che era pre-
cedentemente regi-
strato sul disco: \ at-
tenzione a non cancel-
lare informazioni per
voi importantil cari-
cate ad esempio le Uti-
lities di sistema, sce-
gliete l’opzione appro-
priata e seguite le in-
dicazioni del pro-
gramma. Dopo aver
compiuto con successo
tale operazione non
uscite ancora dalle
Utilities di sistema:
lo startup disk 6 anco-
ra praticamente “vuo-
to”! Mancano infatti
due file vitali per po-
ter avviare l’Apple
con tale disco, il BA-
SIC.SYSTEM e lo stes-
so ProDOS. Sceglie
quindi Vopsione GO-
PIA FILE, selezionate
questi due file e copia-
teli sul vostro disco di
startup.
Al termine di queste
operazioni avrete
dungue un disco op-
portunamente format-
tato e contenente Pro-
DOS e BASIC.SYSTEM:
assicuratevene con il
comando CAT.
Se ora salvate su disco
un programma BASIC
nominato STARTUP,
al’avvio del sistema
quest’ultimo andra in
autorun, come accade-
va con il “vecchio”
HELLO.
Gennaio 1986 7
€ winoow
di Alberto Nosotti
8
Gennaio 1986
AT
Banche dati:
schede, modem e programmi per comunicare
on un investimento
largamente inferiore al
milione é possibile dotare
un Apple di quanto occorre
per collegarsi con una
Banca Dati e procedere
all’interrogazione dei data
base in essa contenuti.
Cni dispone di un personal
computer, per poter accedere ai data
base di una delle tante banche dati
che operano oggigiorno nel mondo
deve dotarlo di hardware e software
opportuni e precisamente: di un
modem o di un accoppiatore acustico,
di un’interfaccia seriale e di un
adeguato programma di
comunicazione. Nel corso del
presente articolo esamineremo in
dettaglio questi tre elementi
fondamentali, accompagnando la
trattazione dei singoli argomenti con
una panoramica dei prodotti
disponibili sul mercato, con
particolare riferimento a quello
cerrr v.24
NOVATION ACOUSTIC MODEM
nazionale.
I modem
Le funzioni svolte da un modem
sono quelle di trasformare i segnali
digitali in uscita da un personal
computer in altri di tipo diverso, che
possano essere trasmessi avvalendosi
di una comune linea telefonica e,
viceversa, di ritrasformare i segnali
in entrata in digitali quando
pervengono all’elaboratore. Esistono
tre tipi di modem: quelli diretti,
quelli acustici (pi comunemente
noti come accoppiatori acustici) e le
cosiddette “plug in board”, schede da
inserire in un qualsiasi slot del
personal e in grado di assolvere a
svariate funzioni. Ai fini della nostra
trattazione, perd, ci limiteremo ad
analizzare i due primi tipi, anche
perché il terzo, almeno per il
momento, é incompatibile con gli
standard di trasmissione del nostro
continente.
I modem diretti
Si tratta di apparecchiature
destinate a un utilizzo professionale,
in quanto dispongono di
caratteristiche
relativamente sofisticate che
ne consentono l’impiego nelle
pit disparate condizioni.
Innanzitutto sono in grado di
operare in un’ampia gamma di
velocita e, in sinergia con un
software appropriato, possono
assolvere a compiti
particolari, quali l’esecuzione
automatica delle procedure di
collegamento, la risposta
automatica, la composizione
dei numeri telefonici e cosi via.
Il loro impiego 6 molto
semplice e non interferisce, a
riposo, con l’utilizzo della linea
telefonica: quando si 6 in linea
con il mainframe della Banca
Dati 6 sufficiente commutare
un interrutore e (se si é
operato correttamente) si vedra
apparire sul video il messaggio
di collegamento avvenuto,
Tl costo dei modem diretti 6
piuttosto elevato e in Italia
non possono essere acquistati
direttamente dall’utente, ma
devono essere noleggiati dalla
SIP, che applica un canone
annuo proporzionale alla
velocita alla quale si opera (per
300 baud é dell’ordine di
trecentomila lire).
Accoppiatori acustici
Gli accoppiatori acustici sono
i modem pit diffusi,
soprattutto fra gli hobbisti e
Vutenza privata, fasce di
consumo che non necessitano
di sofisticate prestazioni e sono
particolarmente sensibili
all’argomento prezzo: una delle
caratteristiche di questi
apparecchi, infatti, 6 proprio il
costo relativamente basso (si
parte da duecentomila lire). I]
loro nome deriva dal fatto che
quando l’elaboratore dell’host é
in linea il ricevitore telefonico
viene accoppiato, nel vero
senso della parola, con il
modem, inserendolo in due
apposite cuffie di gomma
tenera sagomata. Nel corpo
dell’apparecchio sono sempre
presenti alcuni interruttori.
Infatti, oltre a quello che
controlla l’alimentazione, vi
sono quelli per l’impostazione
del modo di comunicazione
(Half Duplex o Full Duplex) o
dello stato di questa, che pud
essere di trasmissione
(Criginate), oppure di ascolto
(Answer). Anche se non si
hanno prestazioni come quelle
dei modem diretti, la qualita
dei collegamenti 6 senz’altro di
buon livello: le limitazioni
intrinseche degli accoppiatori
acustici risiedono invece nella
limitata velocité di
trasmissione, che non si spinge
oltre i 300 baud (solo alecuni
modelli semiprofessionali
raggiungono i 1200) e in una
maggior sensibilita ai disturbi
delle linee telefoniche o alla
rumorosita dell’ambiente di
lavoro che talvolta le provvide
cuffie non riescono a filtrare a
sufficienza, Esistono anche
serie difficolta ad utilizzare
alcuni tipi di telefoni moderni,
in quanto, a causa della forma
del ricevitore non sempre si
riesce a inserirlo
correttamente negli
alloggiamenti in gomma.
Parlando prima del costo
degli accoppiatori acustici,
abbiamo fatto intendere che
questi, a differenza dei modem
diretti, possono essere
acquistati. Infatti dallo scorso
anno la burocrazia ha
compiuto un atto di clemenza
nei riguardi degli accoppiatori
acustici, che ora, purché
omologati, possono essere
acquistati dal fornitore di
gradimento e utilizzati previo
benestare della SIP. L’assenso
si ottiene inoltrando domanda
al Dipartimento Servizi Utente
del distretto telefonico in cui si
opera, nella quale devono
essere Citati gli estremi della
omologazione, la velocita di
esercizio e il tipo di elaboratore
e di interfaccia che si
intendono utilizzare. Il canone
annuo dovuto alla SIP 6 di
circa cinquantamila lire.
Le interfacce
Tl modem diretto o
Vaccoppiatore acustico sono
collegati al personal per mezzo
di un cavo e di un’interfaccia
seriale, che opera secondo lo
standard RS 232: nel caso di
Apple IIc quest’ultima (una
Super Serial Card) 6 gia
incorporata nel sistema,
mentre per gli Apple Ile 6
disponibile separatamente e
deve essere inserita in uno
degli slot della mother board.
L’installazione dell’insieme
modem/cavo/interfaccia, anche
se sostanzialmente banale,
merita un’attenzione
particolare. Infatti, in
considerazione dei molti
prodotti esistenti sul mercato,
non esistono fra i vari
elementi regole definite di
compatibilité, per cui non
sempre il problema si riduce a
inserire una scheda e a
collegare fra di loro alcuni fili
(solitamente tre). Purtroppo,
mentre il mercato americano
offre svariati tipi di interfacce,
molte delle quali “intelligenti”
e capaci di fornire prestazioni
molto sofisticate (risposta
automatica, composizione di
numeri telefonici e cosi via), il
mercato nazionale offre ben.
poco. B quasi giocoforza
pertanto ripiegare sulla gia
citata Super Serial,
qualitativamente ineccepibile,
ma, ahimé, un poco selettiva
nei confronti del software
commercializzato in Italia.
Tl software di
comunicazione
Tl ruolo svolto dai programmi
di comunicazione é di carattere
essenzialmente organizzativo e,
fra l’altro, non si limita al solo
Gennaio 1986 9
controllo della trasmissione dei
dati, ma si estende anche alla
gestione ottimale delle
informazioni raccolte nel corso
della ricerca (salvataggio su
disco, editing e cosi via).
In ogni caso, la principale
funzione svolta si identifica
con quella di consentire al
personal computer di simulare
un terminale del tipo TTY. A
questa funzione,
proporzionalmente al livello di
sofisticazione del package, se
ne aggiungono altre: le loro
caratteristiche e il loro numero
rappresentano un ottimo metro
per valutare il programma. B
chiaro infatti che, al di 1a della
possibilita di collegarsi ed
estrarre informazioni da un
computer remoto (cosi viene
anche definito il mainframe di
una Banca Dati), sussiste la
necessita di disporre delle
opzioni per rendere agevole
Yesecuzione delle molte
procedure coinvolte nella
dinamica operativa del
collegamento. B perd doveroso
sottolineare che ognuna di esse
risulta insignificante, se non
supportata da un hardware
opportuno. Facciamo un
esempio: se un programma di
comunicazione offre la
possibilita di comporre
automaticamente un numero
telefonico, di ricomporlo se la
linea é occupata o, addirittura,
di simulare il riaggancio del
ricevitore dopo un certo
numero di tentativi
infruttuosi, 6 necessario che il
modem di cui si dispone sia
progettato per assecondare
questi virtuosismi; altrimenti
questi ultimi sono costretti a
restare solo una lodevole
intenzione dell’autore del
software. A costo di
raffreddare gli entusiasmi di
molti, diciamo subito che,
purtroppo, all’evoluzione dei
sia pur pochi programmi di
comunicazione presenti nel
10 — Gennaio 1986
Il software per le Mele commercializzato in Italia
VisiTerm
Si tratta di un vecchio programma della VisiCorp, largamente diffuso e molto
valido. Sono degne di nota le capacita del buffer di registrazione (circa 18.000
caratteri) e l’opzione glossario comandi. Utilizzando un ingegnoso artificio, nel
modo terminale il video riesce a presentare un display di circa 70 caratteri per
linea. La pil diffusa @ la versione 1.0, che, purtroppo, non @ compatibile con la
Super Serial Card (compatibile invece, a quanto ci risulta, con la versione 2.0).
Access// (e Access///)
Si tratta di un programma piuttosto recente, commercializzato dapprima per Ap-
ple Ill e poi per Apple lle e lic. Dispone di interessanti e sofisticate opzioni; molte
di queste possono tuttavia essere sfruttate solo utilizzando un modem intelligente.
Access @ un programma “menu driven”, particolarmente strutturato per facilitare
l'utilizzo delle anche dati anche a persone che si affacciano senza un grosso
background informatico al mondo dell’informazione on-line. Lo testimonia II fatto
che sul disco master sono state inserite le procedure per il collegamento automati-
co con due tra i pil prestigiosi servizi informativi americani: Compuserve e The
Source
MacTerminal
Attualmente @ |’unico prodotto disponibile ufficialmente in Italia per Macintosh.
ll package offre prestazioni di livello professionale: comunque, la filosofia user-
friendly deil’elaboratore e l’impiego del mouse ne consentono |'utilizzo, senza
troppi problemi, anche agli utenti meno smaliziati
nostro Paese non fa adeguato
riscontro una equivalente
“intelligenza” dell’hardware,
per cui molte interessanti
caratteristiche di Access//o di
VisiTerm (qui elencate nel
riquadro dedicato al software)
non possono essere
assolutamente sfruttate.
Le principali
funzioni del
software di
comunicazione
Passeremo brevemente in
rassegna la struttura di un
programma, di comunicazione,
citando funzioni ed opzioni
quasi sempre presenti nei
prodotti che vanno per la
maggiore.
e Definizione dei parametri di
trasmissione: consente di
definire via software la
velocita di trasmissione, il
modo (Half o Full Duplex) e il
formato dei dati.
e Salvataggio/Richiamo
configurazione: permette di
salvare su disco il set completo
dei parametri di trasmissione e
di richiamarlo quando sia
necessario procedere al suo
riutilizzo.
e Autodial: se si dispone di un
modem intelligente, 6 possibile
delegare a quest’ultimo la
chiamata di un numero
telefonico introdotto da
tastiera o contenuto in una
directory.
e Auto-Redial: in questo caso la
chiamata automatica, se il
numero risulta occupato, viene
ripetuta sino a linea libera.
e@ Auto-logon: disponendo di un
modem adeguato, 6 possibile
istruirlo perché esegua
automaticamente tutte le
procedure di collegamento con
il mainframe di una Banca Dati.
e Display del tempo di
collegamento: consente di
visualizzare, in tempo reale, lo
scorrere del tempo dal
momento in cui ha avuto inizio
il collegamento.
e Registrazione automatica: i
dati ricevuti vengono stoccati
in un buffer di memoria e
salvati periodicamente su
disco. Non appena hanno inizio
le operazioni di salvataggio il
programma invia un segnale al
computer remoto,
determinando il momentaneo
arresto della trasmissione.
S) U P
@ geesss
Oo c3eso
SS
=
importati e garantiti esclusivamente da:
o
oD
OCCHIALI ed AGGIUNTIVE rE
PER CHI? per persone esposte costantemente o temporaneamente
alla luce emessa dal video di computers e video in genere. |
PERCHE? per prevenire l’affaticamento degli occhi dovuto alla luce
FLUORESCENTE, l’emissione di RAGGI ULTRAVIOLETTI ed
INFRAROSSI, i riflessi del video.
Scrivete alla
BaBimportexport
Ye ouca Deg auzz
ADO
Nome.
Cogname
OITA
Indirizzo
V1 YiAMO LE woSTaE OFFER E
WOIIZI RWENOTOR
b&bimportexport
e Filtrazione caratteri di
controllo: nel corso della
trasmissione il mainframe
della Banca Dati invia
determinati caratteri di
controllo, che hanno il compito
di svolgere particolari
funzioni, una delle quali é ad
esempio quella di gestire la
formattazione dello schermo.
Questi caratteri, in fase di
stampa, possono provocare
risultati imprevisti per cui
(volendolo) si pud procedere al
loro filtraggio al momento
stesso del ricevimento.
@ Definizione di
macroistruzioni: é una delle
opzioni piu utili di cui possa
disporre un package di
comunicazione. Infatti,
consente di raccogliere in un
glossario le istruzioni ei
comandi pit frequentemente
utilizzati nel corso di una
interrogazione e di associarli a
un qualsiasi tasto-carattere.
Per richiamarli 6 sufficiente
digitare alla tastiera il
carattere al quale sono stati
abbinati. Si risparmiano cosi
secondi preziosi e si evita al
tempo stesso il rischio di
commettere errori di battitura
(sempre possibili, soprattutto
se si tratta di sequenze
complesse), che rallenterebbero
inevitabilmente il ritmo
dell’interrogazione.
I Search Aids
Concludiamo questa sintetica
carrellata sul software di
comunicazione ricordando i
cosiddetti search aids. Si tratta
di programmi della seconda
generazione che contengono
una serie di utility intese a
facilitare le operazioni di
collegamento in generale e
Vinterrogazione dei singoli
data base in particolare.
Solitamente si tratta di
programmi mirati a singoli
host e, il piu delle volte, sono
sviluppati e commercializzati
dalla stessa Banca Dati.
Notissimi, nel settore, sono i
search aids da utilizzare per
Vinterrogazione di Dow Jones
(il servizio specializzato nel
campo della finanza,
dell’economia e della borsa). Si
tratta di package (The Analist,
Microscope, eccetera), che
consentono di procedere ad
elaborazioni estremamente
sofisticate dei dati raccolti nel
corso delle interrogazioni,
quali ad esempio analisi
statistiche, proiezioni e
rappresentazioni grafiche.
Gennaio 1986 11
@€ PROFILO SOFTWARE
AppleWorks:
il primo integrato
di Apple II
; 2 A Parleremo di AppleWorks,
If oglio di calcolo di prendendo in considerazione le tre
AppleWorks: un grande parti che lo costituiscono, in diversi
spreadsheet per un piccolo numeri della nostra rivista. In questo
personal. Una prova numero boat ieae Pee
é . ; sue caratteristiche e in parti
impegnativa che analizza dello spreadsheet. Nel prossimo
nel dettaglio un bilancio numero descriveremo invece
aziendale. Vutilizzo del word processor ei
. collegamenti che si possono attuare
con lo spreadsheet. Infine parleremo
del data base, con riferimento anche
ae mmm A. ppieworks éun qui alle possibilita di scambio dei dati
di Luisa Moleri programma integrato, costituito cioé con le altre due applicazioni.
da piu programmi collegati tra di loro. Per quanti non utilizzano
A differenza di altri package abitualmente un personal computer
integrati di produttivita individuale, per sbrigare i normali lavori
come ad esempio LOTUS 1-8-3 oppure d@ufficio illustriamo brevemente le
Framework (d’altronde non funzioni dei tre programmi sopra
disponibili per APPLE I}, accennati, che sono tipicamente
AppleWorks lavora in ambienti adoperati come strumenti di
diversi a seconda che si usi lo produttivita individuale
spreadsheet (il foglio di calcolo) (productivity tools).
oppure il data base (la gestione Lo spreadsheet, 0 foglio di calcolo
dell’archivio) o ancora il word elettronico, consente l’impostazione
processor (il trattamento dei testi). di calcoli anche complessi su di un
Esiste la possibilita di tenere ‘sulla tabellone diviso in righe e colonne:
scrivania’ (sul vostro video, tali calcoli vengono rifatti
memento insomma) pit. documenti, che sono in automaticamente dal calcolatore ogni
fee ee realta applicazioni di diversa natura. volta che si cambia qualche dato
e Giorgio Cordini Saas a eS paces
——_————__ Potete quindi lavorare numerico. E quindi utilissimo per
contemporaneamente (leggasi: senza fare delle proiezioni e vedere cosa
cambiare programma) sulla succederebbe, ad esempio, al costo di
elaborazione di un testo e su di un un prodotto se cambiasse il prezzo
calcolo, nonché scambiare dati della materia prima: basta infatti
dall’uno all’altro dei vostri lavori. predisporre una tabella con le
12 Gennaio 1986
opportune formule, e cambiando il descritti e, pur producendo
dato in questione si ottengono i
nuovi risultati, che tengono
naturalmente conto della
variazione effettuata.
Il word processor, per il
trattamento dei testi (piu
letteralmente trattamento della
parola), viene utilizzato per
scrivere testi di lunghezza
variabile sul video di un
computer, con la possibilita di
correggerli facilmente e di
impaginarli senza fatica,
secondo diversi formati di
stampa. Questo articolo, ad
esempio, é stato scritto con un
word processor. Quindi 6 stato
memorizzato su di un supporto
magnetico e consegnato cosi
all’Editore.
Il data base altro non 6 che un
sistema che permette di gestire
dei dati di natura omogenea, di
archiviarli su supporti
magnetici e ricercarli con
velocita e precisione, secondo
diversi criteri, di volta in volta
stabiliti dall’operatore. Tutti
gli indirizzi dei clienti di
un’azienda, ad esempio,
costituiscono un archivio che
puod essere agevolmente gestito
tramite un data base e che pud
contenere anche dati non
strettamente anagrafici, ma
che possono essere utili al fine
di suddividere l’archivio stesso
in pit elenchi, con affinita di
diversa natura (livello di
fatturato, piuttosto che
residenza nella stessa citta,
eccetera).
Questi programmi sono
normalmente indipendenti
Vuno dall’altro: vengono
quindi utilizzati in momenti
operativi diversi e gli archivi
che vengono da essi prodotti e
trattati sono di conseguenza
quasi sempre incompatibili.
Come abbiamo gia detto,
AppleWorks rovescia questa
situazione, svolgendo in
un’unica soluzione tutte le
funzioni dei tre programmi
documenti diversi a seconda
dell’applicazione, consente un
agevole scambio di dati tra di
essi.
AppleWorks si pud vantare
di essere l’unico programma ad
aver trasformato il video di
Apple in una ‘scrivania’, con
ogni foglio al suo posto e ogni
scheda in perfetto ordine,
pronta ad essere rintracciata
con velocita e precisione alla
prima richiesta. Non ci risulta
infatti esistano altri
programmi per la famiglia
Apple II, in circolazione in
scrivania possono esserci al
massimo dodici documenti:
naturalmente, possono essere
tutte tabelle di calcolo, oppure
tutte lettere, ma anche una
lettera con tre liste create col
data base e otto tabelle di
calcolo. Ogni documento viene
visualizzato da solo, ma non
occorre spegnere la macchina o
caricare un programma diverso
per passare da un tipo di
lavoro all’altro: questo fa si
che AppleWorks si possa
definire, come dicevamo
nell’introduzione, un
programma integrato.
SOFTWARE CARD
TITOLO ORIGINALE:
TITOLO ITALIANO:
FUNZIONI:
CONFIGURAZIONE RICHIESTA:
APPLEWORKS
TRE PER TE
Data base, Word processor, Spreadsheet
Apple Ile o lic, stampante e drive aggiuntivo
consigliati
PRODUTTORE: Apple Computer Inc.
DISTRIBUTORE: Apple Computer Inc.
MODALITA DI CESSIONE: Licenza d’uso
PREZZO: L. 420.000 (piu IVA)
CAMP! DI UTILIZZO: Gestionale a
Professionale il
Didattico s *
Hobbistico -
VALUTAZIONE: Ottimo
Italia, con caratteristiche di
integrazione simili ad
AppleWorks.
Le caratteristiche di
AppleWorks
Con AppleWorks si pud
dunque lavorare tenendo
sempre disponibili nella
memoria del computer — la
scrivania — diverse
applicazioni
contemporaneamente: ad
esempio un archivio, una
relazione e un prospetto con
Vanalisi dei costi. Sulla
Un’altra caratteristica che lo
fa rientrare in tale categoria 6
la possibilita di scambio dei
dati da un ambiente di lavoro
all’altro: é cosi che una tabella
di calcolo pud essere
facilmente ritagliata e incollata
in una relazione, oppure
diverse lettere possono essere
intestate a clienti i cui
indirizzi sono stati registrati
nel data base.
E ancora: le scelte operative
da effettuare per compiere
determinate operazioni sono
simili, qualunque sia il tipo di
lavoro che si sta svolgendo: ad
esempio, per tagliare 6
Gennaio 1986 13
P LE E
SATTIVITA HESERC. 1985
SGENI PATRIMONIALT
Machine elettr. ) 248.337 !
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© CAPITALE!ESERC.
1985 NCR.
+ 2an.72z
37 aa :
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Qe 385 265.057!
p.458 ' 45.67 :
31303 : e.a23 '
121756 : 191800 '
2100 : :
7 91.900! 10.88%! 17 92.907!
ae 22.994!
1.225! : ‘
72.595 i ! 37.871 :
aalia ' 1 38728 :
132 : 1 foe :
21.258 198.192! 42.46%! 29.558 96.961!
737! 49.17%! 1.922!
sizer) a5 s1az! al3ie!
11.890!
40.029!
42.424!
REGAL
FRICAVI. COMMERCIALT
sono stati utilizzati i dati “provvisori”
La figura 1 mostra le quattro sezioni del bilancio
confrontate con il bilancio dell’esercizio precedente. Qui
Wendi te
HLocazi oni
LALTRI RICAVL
'SPESE CAPITALIZZATE
HSPESE CONSUL.CAPITAL.
HINTERESS] ATTIVI
IPRODUZIONE CAPITALIZ
URIMANENZE FINALT
| 341.208 ‘ | 273.987
1 1o4laaz ' 3 108.078
11131296 QM: GIMMMR s10202 479.507!
incollare si usano sempre gli
stessi comandi, sia nel word
processor che nel data base o
nello spreadsheet, e cosi per
tutte le funzioni comuni ai tre
applicativi.
AppleWorks é molto
intuitivo e si direbbe rivolto
soprattutto a chi non ha mai
14
Gennaio 1986
utilizzato un personal
computer per il suo lavoro. La
guida pratica aiuta davvero
molto a utilizzare
correttamente i dischetti, ei
messaggi di ‘aiuto’, presenti
ovunque, facilitano l’utilizzo
del programma senza la
continua consultazione
dell’altro manuale, quello di
riferimento. Per il resto il
programma é molto guidato e si
fa carico di chiedere,
all’occorrenza, se si vogliono
registrare dei dati prima che
essi vengano distrutti per
effetto di una scelta fatta
dall’operatore, o ancora
fornisce in qualsiasi momento
Velenco dei documenti presenti
sulla scrivania e di quelli
invece che si trovano ancora
nel “cassetto” (su disco,
insomma), specificando per i
primi se sono stati variati
rispetto alla versione che si
trova su disco e ricordando
quindi indirettamente che
occorre fare un aggiornamento,
registrando nuovamente il
documento: a tal proposito si
preoccupa anche di chiedere se
si vuole sostituire il vecchio
testo o elenco o foglio di
calcolo con la nuova versione 0
se si vuole invece registrare
quest’ultima con un nome
diverso, conservandola accanto
alla precedente.
Lo spreadsheet di
AppleWorks... e la
calcolatrice nel
cestino
‘Spreadscheet’ significa,
come gia abbiamo detto, ‘foglio
di calcolo’. Tale termine si
riferisce di solito a quei
programmi che consentono di
creare nella memoria del
personal computer un enorme
tabellone di calcolo, suddiviso
in un elevato numero di caselle
(esattamente 126.873 celle
vuote nel caso di AppleWorks,
con un massimo di circa 6000
celle piene): ognuna di queste
caselle pud contenere una
descrizione, un numero oppure
una formula di calcolo.
Un’applicazione tipica
potrebbe essere ad esempio il
riparto spese di un
condominio: una volta
impostati i nomi dei condomini
6 sufficiente riservare delle
caselle per gli importi spesi nel
corso della gestione, suddivisi
per le diverse voci di uscita, e
inserire delle formule per il
calcolo degli importi da
addebitare a ogni singolo:
cambiando semplicemente i
totali di spesa, verranno
ricalcolati automaticamente
tutti gli addebiti e aggiornate
le relative posizioni della
tabella.
Altra applicazione potrebbe
essere la tenuta di un conto
corrente bancario. Tra l’altro,
in questo numero presentiamo
un’applicazione del genere,
eseguita con un altro
spreadsheete con il Mac): vi
rimandiamo quindi a quella
rubrica per eventuali
chiarimenti sulla logica di
impostazione di tale tabella.
Nella prova pratica dello
spreadsheet di AppleWorks
parleremo invece di un’analisi
di bilancio.
L’utilita del foglio elettronico
si rivela qui in tutta la sua
portata, soprattutto per il
what...if o “cosa succederebbe
se”. Basta infatti cambiare le
cifre in alcune caselle e il
computer ricalcola tutti i
valori contenuti nelle cellette
collegate da formule a tali
posizioni: si pud cosi verificare
in modo istantaneo di quanto
varierebbe l’utile di un
esercizio al variare di alcune
poste di bilancio.
Lavorando con la tradizionale
calcolatrice, per ottenere gli
stessi risultati ci si troverebbe
a dover effettuare una
sequenza notevole di calcoli
ripetitivi, con la possibilita,
quindi, di sbagliarne a volte
Vimpostazione e con la certezza
di perdere sempre un sacco di
tempo. Col foglio elettronico
Vimpostazione del calcolo
avviene una sola volta e la
tabella viene poi memorizzata e
riutilizzata, sostituendo
soltanto di volta in volta i
valori diversi.
Lo spreadsheet ha inoltre
alcune funzioni aritmetiche,
che difficilmente una
calcolatrice potrebbe fornire:
ad esempio, pud trovare il
minimo di una sequenza di
numeri, oppure il massimo, o
ancora la media, visualizzarne
in una certa posizione la
somma, trovare un valore in
una tabella 6 assegnare a una
cella un altro valore (prelevato
da una seconda tabella) alla
posizione corrispondente a
quella in cui si 6 trovato il
dato nella prima, e altre
funzioni ancora. E insomma
uno strumento sofisticato per
impostare i propri calcoli senza
conoscere alcun linguaggio di
programmazione. In effetti, le
tabelle o modelli altro non sono
che dei programmi impostati
liberamente dall’utente, il
quale ottiene cosi che essi
rispecchino fedelmente, e
fedelmente risolvano, i soui
problemi di calcolo, di qualsiasi
natura essi siano.
Prova pratica
Abbiamo provato
AppleWorks con un Apple Ile
con 128K di RAM, con due
floppy disk e una stampante
ImageWriter da 80 colonne.
Abbiamo messo alla prova
AppleWorks, come abbiamo gia
detto, con una applicazione
classica: un’analisi di bilancio,
con il raffronto di due esercizi
successivi. L’applicazione
mette in grado di simulare
facilmente delle variazioni
effettive nell’ottenimento del
risultato dell’esercizio, in
funzione di possibili dati non
definitivi, quali la valutazione
delle rimanenze di magazzino o
il calcolo degli ammortamenti
relativi ai beni aziendali.
Dopo le operazioni iniziali di
attivazione del programma,
molto semplici ed intuitive,
abbiamo richiesto la creazione
di un nuovo archivio di tipo
spreadsheet: la memoria di
Apple II viene suddivisa in un
reticolo composto di 126.873
Gennaio 1986 = 15
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14,464! 141559 208.475! 'F.do rischi credit!
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1.255 404 i
19.106 19.967 '
! 5.687 21939 '
5 Si403 alasz '
1 1813 66e 877 87.430!
241.722 '
97.498 :
1103 '
282. 41384 285.057!
1 70.854 65.367 '
1 "si3as 61323 ‘
1 LBL7S6 10.800 H
21500 H
A 7 Pid 17 82.507!
Hl 34, 22.393!
A 19) :
' 72.595 92.571 '
1 4g147 38.728 !
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49
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'RICAIT COMMERCIALT
Wendi te
HLeeazi oni
La figura 2 mostra le stesse sezioni dopo che sono stati __
variati | dati relativi agli ammortamenti e alle rimanenze di
magazzino. Si noti come ogni altro importo strettamente
collegato ai conteggi, comprese le imposte, venga .
modificato automaticamente, fino all’utile. | dati da noi
variati sono stati evidenziati con il colore giallo, mentre
tutti gli importi modificati di conseguenza, in modo
HBerwizi
LALTRI RICAVI
VSPESE CAPITALIZZATE
'SPESE CONSUL.CAPITAL.
HINTERESS! ATTIVI
!PRODUZIONE CAPITALIZ.
FRIMANENZE FINALT
ETOTALT RICAVI
| 341.288 H
1 104.402
1 113.298 ss8.9a0!
! 3.799!
i 338!
' 2.181!
t 12.230!
‘ 36.272!
automatico, sono stati evidenziati con il colore verde.
caselle, ognuna delle quali
viene contrassegnata da un
indicatore di colonna (A, B, G,
ecc, fino ad AA, AB, per
terminare alla colonna DW, la
numero 127) e da un indicatore
di riga (un numero da 1 a 999).
Abbiamo innanzitutto
intestato le colonne,
16 — Gennaio 1986
prevedendo di utilizzarne sei
con i seguenti significati: la
prima contiene, come si pud
vedere nelle figure, le
descrizioni dei mastri e dei
conti del bilancio, la seconda e
la terza contengono gli importi
relativi ai corrispondenti conti
o mastri per l’esercizio in
corso, la quinta e la sesta
colonna contengono gli stessi
dati riferiti all’anno
precedente, mentre la quarta
colonna rappresenta la
percentuale di incremento tra
gli importi dei conti dei due
esercizi presi in
considerazione.
$
U
Una delle prime interessanti
prestazioni che abbiamo
sperimentato é quella del
dimensionamento della
colonna: la sua larghezza pud
infatti variare, consentendo di
visualizzare da uno fino a 75
caratteri. Operando in tal
senso, si pud personalizzare lo
spreadsheet: nel nostro
esempio la colonna A é infatti
costituita da un solo carattere
Gl punto esclamativo), che ci
aiuta a delimitare zone diverse
fra di loro, in quanto a
contenuto, e a migliorare
Vaspetto estetico del report;
quindi, in realta il nostro
tabellone 6 composto non di 6,
ma di 11 colonne.
Il lavoro pit. pesante 6 stato
quello di caricare (per fortuna
lo si fa una volta per tutte!)
nella colonna delle descrizioni
le varie voci del bilancio.
Abbiamo con cura digitato con
lettere maiuscole le voci di
mastro, per meglio evidenziare
i totali piu significativi, e
abbiamo lasciato con lettere
minuscole le intestazioni degli
altri conti. In questa fase
abbiamo riscontrato la velocita
di inserimento dei dati,
veramente notevole, tenendo
presente che in fondo abbiamo
ache fare con un personal
dotato di una memoria limitata
e con caratteristiche piu
modeste rispetto ai piu costosi
e ambiziosi PC... vari...
L’operativita 6 una delle
caratteristiche che piu
favorevolmente ci ha
impressionato: semplicissima, e
molto ben guidata da messaggi
esplicativi, 6 veramente alla
portata di tutti. Ad esempio,
dopo aver digitato una
descrizione é sufficiente
confermarla con il tasto
‘freccia in giu’ per posizionarsi
nella casella sottostante, pronti
per il successivo inserimento.
Rilette le voci caricate,
scorrendole velocemente sul
video, ci siamo naturalmente
accorti di aver commesso
alcuni inevitabili errori di
trascrizione e di aver
dimenticato alcune voci:
Vinserimento di nuove righe 0
la cancellazione di alcune di
esse 6 semplice e veloce, cosi
come la vera e propria
correzione di uno o piu
caratteri gia inseriti in una
casella.
Gli importi del bilancio
dell’esercizio 1984 sono dei
dati consolidati e sono stati
quindi inseriti, ricopiandoli dal
bilancio gid approvato. Tali
importi sono stati volutamente
divisi per 1.000.000, per
consentire una lettura piu
agevole del prospetto. E stata
inoltre usata una funzione
automatica di AppleWorks che
consente di rappresentare gli
importi con il punto separatore
delle migliaia, prestazione che
é molto difficile da trovare nei
package prodotti oltreoceano, i
quali solitamente utilizzano
come segno separatore la
virgola. Di alcune voci é stato
inserito il saldo di mastro, per
altre invece il saldo é stato
ottenuto sommando gli importi
dei diversi conti di
appartenenza: ad esempio, il
totale dei BENI PATRIMONIALI
(41.234) 6 costituito dalla
formula @ SUM(L8..L8),
mentre il totale delle
PARTECIPAZIONI (1.169) é@
stato inserito direttamente
come dato numerico. Per ogni
sezione (ATTIVITA, PASSIVITA,
COSTI, RICAVI) il totale é
ottenuto naturalmente in modo
automatico tramite una
funzione di somma. L’utile
dell’esercizio viene invece
calcolato come differenza tra il
totale dei ricavi ed il totale dei
costi con la formula
+L146-L124.
Una volta ultimata la
registrazione dei dati del 1984
abbiamo introdotto gli importi
“dell’esercizio appena ultimato
(1985), utilizzando
frequentemente la funzione di
copia (relativa) della formula,
che aiuta l’operatore a
compilare pit. velocemente il
foglio di calcolo. B possibile
infatti copiare il contenuto di
una o piu caselle in un’altra
zona del foglio di calcolo. Nel
caso in cui tale contenuto sia
costituito da formule, esse
possono essere riprodotte con
riferimenti assoluti, oppure
modificate e adattate in
relazione alla nuova posizione
che occupano. Sono state infine
caricate le formule che
consentono di rappresentare le
percentuali di incremento delle
varie poste di bilancio
raffrontate all’esercizio
precedente. Ad esempio, il
decremento percentuale dei
BENI PATRIMONIALI (-6,52%) &
il risultato del calcolo
impostato nella casella H8 con
la formula: +F8/M8-1. E stato
usato anche qui un particolare
formato, quello percentuale
con due cifre decimali, che
moltiplica il risultato del
calcolo per 100 e aggiunge il
segno di percentuale (%).
Ma veniamo ora alle
prestazioni pit significative.
Sappiamo infatti che gli
importi relativi ad alcune voci
sono provvisori, in quanto
devono essere ulteriormente
discussi e verificati dai membri
del Consiglio di
Amministrazione dell’azienda
prima di essere ritenuti
definitivi. Di conseguenza
impostiamo solo
provvisoriamente i seguenti
dati, relativi alle rimanenze di
magazzino e ai conteggi degli
ammortamenti:
Materie prime 67.479
Prodotti Finiti 107.310
e, piu oltre (soltanto nei
COST):
Gennaio 1986 17
IRICLASSIFICAZIONE DEL BILANCIO
ICassa © banche
STitols
Horediti clienti/div.
iRischi su credits
ICred.vs.cons.col lea.
aecaltre parts
210.405
Fi2i7538
178.279
* 316.982
265.595
"Beni patrimonial!
IFondi ammor tamen to
21.209! 441. a7!
20% 34.244!
177.970 H
101800 167.470!
30505!
2 151537!
+ 108.351 '
La figura 3 mostra un esempio di riclassificazione delle
attivita a medio termine e delle attivita immobilizzate.
Amm.to macch. elettr. 38.513
Amm.to macchinari 5.117
Amm.to immobili 945
Amm.to mobili e
macch. 2.503
Infatti i valori dei fondi di
ammortamento dello stato
patrimoniale (PASSIVITA) sono
registrati con una formula che
somma i valori che sono stati
riportati dalla situazione
contabile (ad esempio: F.do
amm.to macch. elettr. =
178.372), piu il valore della
casella della sezione dei COSTI
© 38.513), relativa
all’ammortamento, per un
totale complessivo di 210.885,
dato che compare in figura.
In tal modo una variazione
nell’importo
dell’ammortamento delle
macchine elettroniche
provochera una variazione
nella relativa voce per.il fondo
di ammortamento nella sezione
delle PASSIVITA e un completo
Ticalcolo di tutti i totali,
compreso il risultato di
esercizio, in ogni sezione del
bilancio.
Facciamo un’altra
18 Gennaio 1986
annotazione sulle imposte
dell’esercizio: in primo luogo
esse sono state conteggiate
esternamente al foglio di
calcolo. Abbiamo quindi
ricavato la percentuale delle
imposte rispetto all’utile lordo
(quest’ultimo dato non
compare in figura) e l’abbiamo
inserita nella formula che
calcola le imposte
dell’esercizio: naturalmente, si
tratta di una percentuale di
stima (38,42%) frutto di
considerazioni che tengono
presente l’inevitabile
scostamento con il bilancio
fiscale. In tal modo ogni
variazione del risultato
dell’esercizio provoca un
automatico ricalcolo di ogni
dato, fino all’utile netto.
Approntato cosi il bilancio
“provvisorio”, rappresentato
nella figura 1, abbiamo creato a
titolo di esempio, in un’altra
sezione del foglio di calcolo,
una seconda tabella, che
raffigura le attivita a breve
termine, le attivita
immobilizzate e i relativi
totali. Tale prospetto contiene,
salvo le solite descrizioni e gli
abbellimenti di rigore (1),
esclusivamente formule: cid
vuol dire che la variazione di
un qualsiasi importo in una
qualsiasi voce del bilancio,
oltre a riflettersi, come gia
abbiamo visto, sull’utile di
esercizio, modifica
coerentemente anche il nostro
secondo prospetto.
Naturalmente, l’utente potra, a
suo piacimento, creare altri
prospetti che evidenzino
ulteriori indici e
riclassificazioni relativamente
ad altre poste di bilancio.
A questo punto procediamo
alla modifica degli importi
relativi all’inventario di
magazzino, che, dopo ulteriori
controlli, risulta aumentato,
raggiungendo i seguenti valori:
68.516
109.763
Materie prime
Prodotti Finiti
Anche le quote degli
ammortamenti, in seguito a
disposizioni
dell’amministrazione che
tengono ovviamente conto dei
vari criteri dettati dalla
vigente legislazione, cambiano
valore come di seguito
indicato:
Amm.to macch. elettr. 40.642
Amm.to macchinari 5.814
Amm.to immobili 1.210
Amm.to mobili e
macch. 2.812
Aggiornati quindi tali dati
AppleWorks provvede a
ricalcolare ogni importo
collegato, compreso
naturalmente Vutile
d’esercizio, come illustrato in
Figura 2.
Abbiamo concluso la prova
pratica con la stampa dei
prospetti. Anche in questa fase
il programma é risultato
semplice e funzionale: noi
abbiamo utilizzato una
stampante Apple, ma é
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tipo di stampante compatibile e
inserire i codici di controllo
necessari per produrre
caratteri diversi o per
prestazioni particolari.
Naturalmente, 6 possibile
stampare anche solo una parte
del prospetto: abbiamo
utilizzato questa funzione per
stampare in momenti diversi il
bilancio e il prospetto di
riclassificazione delle attivita.
Pregi e difetti
Lo spreadsheet di
AppleWorks ha caratteristiche
di velocita che sono molto
apprezzabili, proprio in
relazione al tipo di hardware.
A differenza di altri
spreadsheet, consente di avere
colonne di larghezza diversa in
un solo foglio: naturalmente,
questo permette
indirettamente anche la
visualizzazione contemporanea
di un maggior numero di
colonne.
Tel. (0543) 32010
Abbiamo invece trovato
qualche difficolta nell’uso della
funzione logica ‘IF’: non ci
accaniremo in questa sede
contro chi ha riportato sul
manuale di riferimento in
italiano la sintassi errata,
poiché per altri versi lo stesso
manuale ci 6 parso davvero
completo. Abbiamo con non
poca fatica scoperto che il
simbolo separatore degli
argomenti dell’espressione é il ;
(punto e virgola) e-non la ,
(virgola), come indicato sul
manuale (un grazie a Poli).
Inoltre la funzione ‘IF’ non é
completa come su altri
spreadsheet, in quanto non
consente di riprodurre una
cella vuota, oppure il
contenuto di un’altra cella che
contiene dati descrittivi, al
verificarsi di una determinata
condizione, bensi solamente di
riprodurre il risultato di un
calcolo, riempiendo delle celle
di inutili zeri o di altre cifre
non significative.
La guida pratica (il primo dei
due manuali da consultare) 6
veramente molto chiara e di
concreto aiuto anche per
Vutente piu inesperto. Le varie
possibilita di scelta disponibili
per l’utente vengono
presentate con menu a barra
nella parte inferiore del video,
e le modalita di attivazione
della selezione sono
estremamente spontanee.
Concludendo...
A questo punto tutti avrete
capito che cos’é uno
spreadsheet e senz’altro vi
saranno gia venute in mente
alcune applicazioni di utilita
per il vostro lavoro. Ma, come
vi abbiamo gia spiegato,
AppleWorks non é solo
‘spreadsheet’: nei prossimi
numeri esamineremo insieme
le sue ulteriori prestazioni, in
base alle quali formuleremo un
giudizio globale su questo
integrato, che fin d’ora ci
sembra essere un validissimo
strumento per la produttivita
individuale.
Gennaio 1986 19
P L E
gn tipo di testo: u. na
rea, N artico), lo a Blo:
anual tec: aug
cessor dsponidile g
Word sg. Sare in Pochi m:
immediato oO Be ie Deh cit ante,
Vesperto,
™minuti, Facile oq
®, Potente ® com;
Mpleto Der
Wora rd per ¢} chi scrive
Contempad
- Word puo trattare pi U document;
nte, Btart are sy U Dis t colomne ‘8. Im: Mpagina-
Nolo p Paragrafo.
‘eamen,
& Diacere Oni gi.
Num rare automatic,
di Pagina ¢ Oafi
divers,
Te. Le,
ord Star Versione
Ndone ° Correttamen, Nte i co.
piety lettere 6
ie ad @, Plo nome
Tre i
88 altre o,
testo le
Ep
serivends nel
re erazioni di “m,
erging”, g Semplicemente
@Pposite tatrane ‘Oni.
@ INseERT
Archivio
fotografico
[ul no degli usi pit frequenti (e indubbiamen-
te piu utili) di un personal computer é quel-
lo di far eseguire alla macchina l’elaborazione di
grosse quantita di dati. Il piu rilevante vantaggio
che si ha nel disporre di un archivio computeriz-
zato anziché cartaceo consiste nell’alta velocita
di gestione dei dati e nella possibilita di eseguire
delle ricerche, impostando di volta in volta i para-
metri che soddisfano una serie di esigenze con-
tingenti.
Il programma propostovi in questo articolo fa
parte della famiglia dei “data base”, ma con la
caratteristica di essere destinato a un settore ben
preciso e cioé alla gestione di un archivio fotogra-
fico. Restringere cosi il campo di utilizzo pud a
prima vista sembrare un limite: cid permette in-
vece di avere una pit alta velocita di accesso alle
informazioni, sia in fase di scrittura che di lettu-
Ta.
Tl programma mi ha richiesto circa quattro mesi
per la realizzazione e messa a punto, ed 6 stato
scritto per esigenze personali. I] risultato é stato
pit che soddisfacente (affermazione confortata
dal parere di alcuni amici che hanno avuto l’op-
portunita di usarlo), al punto che ne ho scritto
una versione per Commodore 64 e una per MSX.
Mi rendo conto che il metodo proposto dal pro-
gramma non esaurisce completamente la gestio-
ne di un archivio fotografico, ma mi sembra co-
munque un’idea valida, che puo permettere, gra-
zie anche alla semplicita del programma, di am-
pliarlo e modificarlo in base alle vostre esigenze.
In altra parte dell’articolo troverete infatti il li-
stato del programma e un’esauriente descrizione
dello stesso e delle variabili usate.
Istruzioni per ]’uso
Il programma permette di avere tutte le caratteri-
stiche proprie di un data base, e cioé l’ARCHIVIA-
ZIONE, la RICERCA e la GESTIONE DEI CODICI.
In pratica funziona cosi: ricevuti i negativi 0 le
diapositive dal laboratorio, ed effettuata la sele-
di Maurizio Mangano
zione delle immagini da ARCHIVIARE, queste si
numerano progressivamente e si attribuisce ad
ognuna di esse una serie di codici (fino a un mas-
simo di nove), che ne permetteranno in seguito
la ricerca. Ad esempio, per una foto scattata ai
box dell’autodromo di Monza durante l’omonimo
Gran Premio si potranno assegnare i seguenti co-
dici: Fl - Ferrari - Primo Piano Alboreto - Monza
1985.
Assegnati i codici all’ultima immagine da archi-
viare, il computer trasferira sul floppy tutte le
informazioni sin qui digitate e se abbiamo la
stampante collegata, potremo preparare sia l’eti-
chetta per il raccoglitore sia le etichette numeri-
che da attaccare sulle immagini.
In fase di RICERCA, effettuabile in qualsiasi mo-
mento, risultera estremamente facile e veloce
Videntificazione di tutte le immagini che soddi-
sfano i requisiti richiesti: il computer, una volta
informato dei codici relativi, fornira sul video 0
sulla stampante la lista di tutte le immagini che
potrebbero venire utilizzate, assieme ai numeri
delle stesse e del raccoglitore in cui si trovano.
La GESTIONE dei codici, invece, permette di ag-
giungere, cambiare ed eliminare i codici che per
qualsiasi motivo vanno modificati. Inoltre con-
sente di visualizzare la lista dei codici di un rac-
coglitore o di tutto l’archivio.
Esaminiamo adesso, passo dopo passo, il program-
ma.
Istruzioni per il caricamento
Il programma si carica in memoria digitando LOAD AR-
CHIVIO FOTO. Fatto cid bisogna digitare RUN é il pro-
gramma mostra il MENU PRINCIPALE. Per effettuare la
scelta basta premere una delle lettere indicate in rever-
se. Il programma salta cosi ai MENU successivi. Bisogna
aggiungere che si pud uscire dal programma in qualsiasi
momento premendo il tasto “+”. II programma é scritto
in DOS 3.3 (ma @ facilmente trasformabile in ProDOS,
facendo ricorso alle Utilities di sistema), e la configura-
zione richiesta @ la seguente: APPLE II (le, I+, llc) + 1
drive + monitor.
Gennaio 1986 21
A P EB L E
Archiviazione immagini
L’ARCHIVIAZIONE IMMAGINI 6 strutturata in
Analisi del listato
due sezioni. Nella prima il programma chiede una bates! Pescrizione
serie di INPUT generici relativi alla pellicola, e 100-550 Routine di presentazione dei vari MENU
piu precisamente: 560-570 Visualizzazione per il corretto inseri-
mento del floppy che corrisponda alle
scelte effettuate nei MENU precedenti
8) ULTIMO FOTOGRAMMA REGISTRATO 580 Salto calcolato alla routine scelta nel
Se usiamo il programma per la prima volta, biso- pe aS Ca VIAZIONE
digitare O (zero); in caso opposto digitare il rnd HS cea ie
gna ze PP Bil 610 Inizializzazione variabili della routine
numero dell’ultimo fotogramma registrato. 620-730 INPUT dei dati
740-800 Opzione reinserimento dati/continua-
b) NUMERO FO! ARE zione
> serene ecu: 810-820 Inizializzazione variabili nella routine
Indicare il numero delle foto del raccoglitore assegnazione codici € inizio del ciclo
(max. 40). FOR-NEXT
830-920 Pa e ssseonacione age
930-940 hiusura del ciclo 4
¢) NUMERO RACCOGLITORE 970 Controlla se il raccoglitore inserito @ il
‘. . 4 primo (NN$=1). Se @ il primo, salta alla
Indicare il numero del raccoglitore. routine 1150-1190. Nel caso opposto
continua con la routine 980-1050
d) MARCA PELLICOLA 980-1130 Legge il FILE INDICE ¢ lo riscrive, aggiun-
. gendo il raccoglitore appena inserito
Indicare la marca della pellicola ed eventualmen- 1140 Rimanda al MENU PRINCIPALE
te altre informazioni relative alla stessa (esempio 1150-1190 — Scrive il FILE INDICE, nel caso in cui si
ASA). usi il programma per la prima volta
1200 Rimanda al MENU PRINCIPALE
1210-1220 DATA codici
e) MESE 1230-1600 —Principali subroutine usate nel program-
+ ‘. _ ma
Indicare il mese in cui il laboratorio ci ha conse- 1610-1670 — Opzione stampa
gnato la pellicola oppure, a scelta, il mese in cui 1680-1740 Opzione ricerca sequenziale/diretta
6 stata effettuata la fotografia. 1750-1810 — Routine ricerca SEQUENZIALE
1950-2040 Visualizzazione delle immagini su mo-
nitor ¢/o stampante
a 2050 Chiude il ciclo di confronto
Valgono le stesse indicazioni del punto E. 2060 aus Gi lettura dei FILE RAC-
- x — < 2070 Rimanda al MENU PRINCIPALE
Nella seconda sezione si passa alla richiesta dei 2160 Inizio ricerca DIRETTA
codici da assegnare ad ogni singola immagine. Per 2170-2320 Visualizzazione delle immagini su mo-
ogni foto il computer: visualizza il numero della nitor €/o stampante
foto oggetto dell’assegnazione; chiede il numero mre pees rf ee
di codici da assegnare (max. 9) e infine il/i codice/ 2460 Salto calcolato alla routine scelta nel
i stesso/i. Bisogna tener presente che il codice MENU STAMPA ETICHETTE
non puod superare i 25 caratteri alfanumerici. Nel 2470-2500 a cualizzecione e successiva richiesta
caso in cui esso sia superiore, il programma prov- . GV INPUT del Gat aa stampare:
vede automaticamente a eliminarne la parte ecce- mes e570 Seu m Pee ATCNETTE
dente. 2590-2620 —Visualizzazione e successiva richiesta
Terminata l’assegnazione dei codici il programma di INPUT dei dati da stampare
2630-2660 — Stampa su carta dei dati immessi
2670 Salta al MENU STAMPA ETICHETTE
Analisi del programma 9000-9130 Mistsliezad one MENU GESTIONE CO-
!
ll programma é idealmente suddivisibile in cinque sezio- 9140 Salto calcolato alla routine scelta nel
ni MENU GESTIONE CODICI
10-580 Menu di scelta e inizializzazione varia- 10040 Inizio routine CAMBIO CODICI
bili 10050-10070 Input raccoglitore su cui effettuare le
590-1200 Archiviazione nuova pellicola modifiche
1400-1600 Ricerca fotogrammi 10130-10150 Input controllato del numero della foto
2340-2670 Stampa etichette in cui bisognera effettuare le modifi-
9000-20030 — Gestione codici che
22 — Gennaio 1986
5 U B E R A P P LE E
10230-10260 Input del nuovo codice
10270-10280 Riscrittura del FILE RACCOGLITORE con
le modifiche apportate
10290 Inizio routine aggiunta codici
10300-10320 Input raccoglitore su cui effettuare le
modifiche
10380-10400 Input controllato del numero della foto
it cui bisognera effettuare le modifi-
che
10490 Inizio ciclo aggiunta codici
10500-10530 Input del nuovo codice e chiusura del
ciclo
10540 Aggiornamento del puntatore del nu-
mero dei codici (Q(VO) della foto mo-
dificata
10550-10560 Riscrittura del FILE RACCOGLITORE con
le modifiche apportate
10570-10590 Input raccoglitore su cui effettuare le
modifiche
10660-10680 Input controllato del numero della foto
in cui bisognera effettuare le modifi-
che
10700-10720 Visualizzazione del numero della foto
e del relativo codice
10730-10770 Opzione per eliminare il codice
10800-10920 Routine eliminazione codici e ripristino
puntatori
10930-10940 Riscrittura del FILE RACCOGLITORE con
le modifiche apportate
11000-11010 MENU ¢ routine di visualizzazione co-
dici
12000 Inizio routine LISTA CODICI di un racco-
glitore specifico
12080-12130 Visualizzazione dei codici del raccogli-
tore indicato nell’Input e torna al MENU
GESTIONE CODICI
20000-20030 Subroutine rinumerazione provvisoria
delle foto nella fase di GESTIONE CO-
dlc
30000 Subroutine centratura stringa MGS
32000-32020 Subroutine Copyright
Struttura dei file
| file usati nel programma sono due
1) INDICE. FOTO
QR
Il file INDICE.FOTO, come dice il nome stesso, funge da
indice dei raccoglitori che abbiamo in precedenza regi-
strato, ed @ cosi strutturato:
A) Contatore del numero dei raccoglitori presenti sul
disco (variabile TT).
B) Numero dei raccoglitori presenti sul disco (variabile
RRSCTT)).
| file R4. contengono, invece, i dati che di volta in volta
immettiamo nel MENU REGISTRAZIONE NUOVA PELLI-
COLA, ed é cosi strutturato:
A) Anno registrazione (variabile A)
B) Mese registrazione (variabile M$).
© Marca pellicola (variabile MPS).
D) Numero foto del raccoglitore (variabile NF).
—) Numero del raccoglitore (variabile NR).
F) Numero della foto | (variabile NDC).
G) Numero dei codici assegnati alla foto | (variabile
QW). H) Codici della foto numero | (variabile S$(1,J)).
registra le informazioni sul floppy nel seguente
modo:
1) aggiorna il FILE INDICE, aggiungendo il nume-
ro del raccoglitore in oggetto;
2) scrive tutte le informazioni immesse in un FI-
LE R#. Subito dopo, premendo un tasto qualsiasi
torna al MENU PRINCIPALE.
Ricerca immagini
La prima visualizzazione del programma in fase
di ricerca 6 lopzione di uscita dei dati su stam-
pante o su monitor. Subito dopo viene visualizza-
ta lopzione di ricerca SEQUENZIALE o DIRET-
TA.
a) RICERCA SEQUENZIALE
Tl programma visualizza la schermata degli IN-
PUT dei codici di ricerca. Essi, come si pudé notare,
possono essere al massimo 9. Questo tipo di ricer-
ca permette di individuare in tutto l’archivio le
foto che hanno i codici indicati nella precedente
richiesta di INPUT.
b) RICERCA DIRETTA
Il programma chiede quale raccoglitore si vuole
visualizzare. Indicato il numero, il programma
legge il FILE INDICE. Se il raccoglitore non esiste,
viene visualizzato un messaggio di errore e si tor-
na al MENU PRINCIPALE. Nel caso contrario il
programma visualizza tutti i codici del raccogli-
tore indicato.
Gestione codici
Il MENU GESTIONE CODICI permette di apportare
modifiche alle informazioni precedentemente ar-
chiviate sul floppy, e piu precisamente:
a) ELIMINARE ALCUNI CODICI
b) AGGIUNGERE ALCUNI CODICI
¢) CAMBIARE ALCUNI CODICI
d) LISTARE I CODICI
In ognuna di queste opzioni il programma chiede
il numero del raccoglitore su cui lavorare. Se il
raccoglitore indicato non é presente nel FILE IN-
DICE, viene visualizzato un messaggio di errore
¢ il programma torna al MENU GESTIONE CODICI.
In caso contrario viene caricato in memoria il
raccoglitore indicato.
Il programma visualizza quindi un messaggio del
tipo:
QUESTO RACCOGLITORE CONTIENE 19 FOTO
A PARTIRE DALLA NUMERO 20 ALLA NUMERO 29
RINUMERATE PROVVISORIAMENTE
DALLA NUMERO 1 ALLA NUMERO 10
Gennaio 1986 23
A P P L E
Cid significa che se vogliamo effettuare delle mo-
difiche alla foto numero 15, bisognera indicare
non gia 25, bensi 6.
Esaminiamo uno ad uno i passi del MENU GE-
STIONE CODICI:
a) ELIMINAZIONE CODICI
Indicato il numero della foto in cui bisogna elimi-
nare il codice il programma visualizza il primo
codice della foto in oggetto: se non vogliamo eli-
minarlo, bisogna premere la BARRA spaziatrice;
in caso contrario il tasto FRECCIA A DESTRA. Eli-
minato il codice il programma cancella il vecchio
FILE R+. e lo registra nuovamente con le modifi-
che apportate.
b) AGGIUNTA CODICI
Indicato il numero della foto in cui bisogna ag-
giungere il/i codice/i il programma ci informa su
quanti ne possiamo aggiungere, visualizza quelli
gia esistenti e quindi passa alla fase di INPUT dei
nuovi codici. Aggiunto/i il/i codice/i il program-
ma cancella il vecchio FILE R+. e lo registra nuo-
vamente con le modifiche apportate.
¢) CAMBIO CODICI
Indicato il numero della foto in cui bisogna cam-
biare il codice il programma visualizza il numero
della foto e il seguente messaggio:
CODICE X DI Y
dove X indica il codice visualizzato e Y ilnumero
dei codici gia assegnati. Se non vogliamo cambia-
re il codice, bisogna premere la BARRA spaziatri-
ce; in caso contrario il tasto FRECCIA A DESTRA.
Cambiato il codice il programma cancella il vec-
chio FILE R#. e lo registra nuovamente con le
modifiche apportate.
d) LISTA CODICI
In questa fase il programma chiede se vogliamo
la lista di tutto l’archivio. Se premiamo la BARRA
spaziatrice, il programma legge il FILE INDICE e
visualizza tutti i codici di tutte le foto dell’intero
archivio; se invece premiamo il tasto FRECCIA A
DESTRA, viene chiesto l’INPUT del raccoglitore
da listare.
Conclusioni
Come abbiamo gia detto, il programma potra non
soddisfare completamente le esigenze di un “AR-
CHIVIO FOTOGRAFICO”, pero pud costituirne una
solida base. Inoltre, un attento esame del listato
pud permettere a chi abbia un minimo di espe-
24 — Gennaio 1986
rienza nella programmazione di modificare il pro-
gramma, per creare, ad esempio, un archivio per
la gestione dei libri, della discoteca casalinga e
cosi via.
Variabili
A Anno registrazione pellicola
A$ Variabile di servizio nei GET
€1$(9) Primo vettore numeri codici
C$(9) Secondo vettore numeri codici
cr Contatore in fase di visualizzazione codici
D$ CHR$(4)
FS Tipo pellicola nel MENU SCELTA PELLICO-
LA
G$ Variabile di servizio nei GET
JK Puntatore nella routine ELIMINAZIONE CODI-
ie)
K$ Variabile di servizio nei GET
KO Puntatore nella routine ELIMINAZIONE CODI-
a
Lt Puntatore nella routine ELIMINAZIONE CODI-
a
tc Puntatore nel MENU LISTA CODICI
M$ Mese registrazione pellicola
MP$ Marca pellicola
NC Ultimo fotogramma registrato
ND(40) Primo vettore codici foto |
NF Numero foto da archiviare
NF Numero foto finale in fase di stampa etichette
NI Numero foto di inizio in fase di stampa eti-
chette
NNS$ Stringa numero raccoglitore
NR Numero raccoglitore
NS Ultimo fotogramma registrato +1
NV Numero foto da registrare + Numero foto gia
registrate
PT Puntatore nella routine GESTIONE CODICI
(40) Secondo vettore codici foto |
RC$(H) Vettore codici di ricerca
RDS Stringa numero e codice foto in fase di visua-
lizzazione
RR$(80) Vettore numero raccoglitori
araer 9) Matrice dei codici delle singole immagini
Scelta stampa su carta
Ses Scelta effettuata nel MENU GESTIONE CODI-
ie]
SM Scelta nel MENU PRINCIPALE
SM$ Stringa scelta MENU PRINCIPALE
TPS Scelta pellicola nel MENU PELLICOLA
TRS Stringa usata nella lettura dell’archivio
Nae Puntatore numero raccosglitori gia registrati
1Zz$ Stringa nulla
5 U B E R
ve Numero foto su cui effettuare le modifiche
x Raccoglitore su cui effettuare le modifiche
¥: Numero del raccoglitore da listare
y$ Stringa numero raccoglitore da listare
A P P Lk E
10 CLEAR : HOME:
20 FOR I = 1 TO 9: READ CI8(1): NEXT
30 FOR I = 1 TO 9: READ COSCID: NEXT
40 Ds = CHRS ca)
30 Tzs
FOTO"
40 MMS = “INSERISCI NEL ORIVE Wi
IL DISCO™:TS = INT (C40 - LEN
cm) 7 29
70 IM C(40),88(40,9) ,NOC40) ,0¢4
0) REED)
80 REM! naxee MAIN MENU’
90 HOME
100 GOSUB 1230;" PRINT : HTAB 16:
. PRINT "MEN U’*: GOSUB 123
0: UTAB 10
. 110 INVERSE ¢ PRINT " @ "3: NORMAL
+ PRINT * ARCHIVIAZIONE
FOTOGRAMMI®: PRINT
NORMAL
120 INVERSE + PRINT * R
INT * RICERCA FOTOS
120 INVERSE : PRINT " 5 "41 NORMAL
PRINT * STAMPA ETICHE
131 INVERSE : PRINT * G ";1 NORMAL
2 PRINT * GESTIONE COD!
cit PRINT
132 INVERSE 1 PRINT " © "y: NORMAL
PRINT = COPYRIGHT": PRINT
140 INVERSE 1 PRINT" F "52 NORMAL
+ PRINT * FINE LAVORO"
150 UTAB 23: HTAB 39: GET As
160 IF AS = "A" THEN SM = 1:5MB =
“A@RCHIVIAZIONE FOTOGRAMMI": GOTO
220
170 1F AS = "R* THEN SM = 2:SMe =
“RICERCA FOTOGRAMMI": GOTO 2
20
180 IF A$ = *S* THEN SM = ar:6Ms =
"MENU’ STAMPA ETICHETTE": GOTO
220
161 IF AS = *C* THEN SM = SisMe =
COPYRIGHT": GoTO 220
182 IF A$ = "6" THEN SM = 4:sMs =
"GESTIONE CODICI": GOTO 220
190 IF AB = “F* THEN HOME : END
200 IF AS = CHRS (43) THEN HOME
+ END
210 GoTo 150
220 T = INT (¢40 = LEN (SMB) /
2
230 IF SM= 3 OR SM = 4 OR SH =
5 THEN Sao
240 REM xeaxe SCELTA TIPO PELL
ICOLA #axeeae
250 HOME
260 GOSUB_12301 PRINT : HTAB 16:
PRINT "PELLICOLA": GOSUB 12
20: TAB 10
270 INVERSE 1 PRINT" C "51 NORMAL
1 PRINT * PELLICOLA AC
OLORI": PRINT
290 INVERSE 1 PRINT " 8 “y1 NORMAL
2 PRINT * PELLICOLA IN
BIANCO & NERO": PRINT
290 INVERSE : PRINT * D "52 NORMAL
PRINT * DIAPOSITIVE" :
PRINT
300 INVERSE : PRINT" M “32 NORMAL
+ PRINT * MENU’ PRINCIP
310 UTAB 23: HTAB 39: GET As
320 IF AS = "C" THEN TPS = "PELL
ICOLA A COLORI": GoTO 380
330 IF AS = "B* THEN TPS = "PELL
ICOLA IN BIANCO & NERO": GOTO
380
340 IF AS = "D" THEN TPS = “DIAP
OSITIVE™: GOTO 380
350 IF AS = "HM" THEN ao
360 IF AS = CHR® (43> THEN HOME
ND.
370 GOTO ato
380 TL = INT (C40 ~ LEN CTP) 7
2D
390 REM wee SCELTA FORM. PEL
LICOLA ease
400 HOME
410 GOSUB 1230: PRINT + HTAB 16:
420
430
4a0
450
300
310
520
330
sao
550
360
370
580
390
600
420
430
40
650
60
90
220
ea0
eso
870
280
390
PRINT * FORMATO
30: UTAB 10
INVERSE : PRINT = @ "q2 NORMAL
+ PRINT 24 * 3671 PRINT
Gosus 12
INVERSE : PRINT " 8 "32 NORMAL
+ PRINT * 6 # 6"t PRINT
INVERSE : PRINT * C “y1 NORMAL
PRINT * ALTRO FORMATO
1 PRINT
IVERSE PRINT +H +12 NORMAL
2 PRINT © MENU’ PRINCIP,
ALe*
TAB 23: HTAB 39: GET As
IF ae Fe = "24 *
Fen ees
Fs = “ALTRO
IF HEN 80
IF @% = CHRS (43) THEN HOME
1 END
GoTo 440
HOME : UTA 12: HTAB 1
FORMATO PELLICOLA *
VTAB 14: HTAS 18: INPUT Fs
T2.= INT (C40 — LEN (FS) /
2>+ HOME
UTAB 6: GOSUB 1230: PRINT 1 PRINT
TaB¢ TS) ;M81 PRINT 1 PRINT
TaB( T1);TPS1 PRINT : PRINT
TAC T2);F8: GOSUB 1230
PRINT
GosuB 1240
ON SM GOTO 590,1410,2340,900
0,31000
REM #e4# ARCHIVIAZIONE FOTO
HOME 1 GOSUB 1230: PRINT : PRINT
TAB( T);SMS1 GOSUB 1230: PRINT
Me = MPS etre
OTT = 0
UTAB 10: PRINT "ULTIMO FOTOS
RAMMA REGISTRATO *
UTAB 121 PRINT "NUMERO FOTO
DA CATALOGARE "
PRINT "NUMERG RACCO
Ho 1tGH =
UTAB 161 PRINT "MARCA PELLIC
La *
UTAB 181 PRINT “MESE *
UTAB 20: PRINT “ANNO *
HTAB 34: UTAB 10: INPUT NC
HTAB 24: UTAB 12 INPUT NFt IF
NF > 40 THEN 610
HTAB 34: UTAB 14: INPUT NR:N
STRE_<NR>
INPUT MPS:
OR MPS = CHRE
INPUT M61 1F
CHRS (13) THEN
Tas 20: INPUT &
TAB 1
: PRINT * BARRA ";: NORMAL
CONTINU "iy: INVERSE
"yt NORMAL PRINT
UTAB 23: HTAB 39: GET Gs.
IF G8 = CHR (32) THEN 610
IF G$_= CHR® (9) OR GE = CHRS
IF @% = CHRS (43) THEN HOME
END
GoTo 740
NS = NC + 1:NU = NC + NF
FOR I = 1 TO NF:NC = NC + te
NDC = NC
HOME : GOSUB 1230: PRINT : PRINT
TAB( T);SMB: GOSUB 1230: PRINT
vTap 11: HTAB 1
OGRAMMA NUMERO *;1
TAB 16: HTAB 12: PRINT “QUA
NTI CODICI *: UTAB 16: HTAB
273 INPUT Qc1); IF Q¢1> <1 OR
1) > 9 THEN 830
TAB 16: HTA 12: PRINT “CoD
ICT ASSEGNATI ";G¢1)
For J = 1 TO ai)
Tap 19: HTAB Si PRINT ciscs
D4" CODICE SOGGETTO FOTO "41
PRINT *FOT
TAB 21: INPUT S8(I,J>1 IF S
SCL, © > THEN’ 910
a0
950
540
980
390
1000
1010
1020
1030,
104g
1050,
1060
1070
1080
1090
1100
1110
1120
1130
1149
1150
11460
1170
1180
1190
1200
1210
1220
1230
1240
1250
260
270
1420
1430
1440
1450
140,
1470
1480
1490
1500
1510
1520
UTAB 19: PRINT TZ8: TAB 211
PRINT 728: GOTO 880
IF LEN (S8(1,J)) ¢ 25 THEN
S81, = S8C1,g)'+ * "2 GOTO
510
IF LEN (S8(1,J)) > 25 THEN
S8C1,J) = LEFTS (38(1,J),25
>
UTAB 19: PRINT T28: UTAB 21+
PRINT 128
NEXT J: NEXT 1
HOME
sosue 1260
IF “17 THEN 1150
PRINT Des "OPEN INOTCE.*;TRS
PRINT D8;"READ INDICE." }TRS
INPUT TT
For I = 1 To TT
INPUT _RR8CI)
NEXT
PRINT 08;"CLOSE INDICE." ;TR
.
GH = RH + TT
PRINT 08; "OPEN INDICE.*;7R8
PRINT D8s*WRITE INDICE." ;TR
+
PRINT GH
FOR T= 1 TO GH - 1
PRINT RRSC1)
NEXT 1
NNs
PRINT D8;"CLOSE INDICE. *;TR
*
Gosus 1290: GoTo eo
PRINT D8;*OPEN INDICE." ;7RS
PRINT D8;*WRITE INDICE." ;TR
*
PRINT RH
PRINT
NMS
PRINT D€;*CLOSE INDICE.*;7R
*
GOSUB 1299: GoTO 80
DATA " PRIMO" ,"SECONDO" ,*
TERZO"," QUARTO"," QUINTO",
“ SESTO*,"SETTIMG",* OTTAUG
=," NONO"
Data "PRIMO *,*SECONDO",°T
ERZO_","QUARTO'","GUINTO ",
SESTO |=, *SETTIMO* ,"OTTAVO
sytNoNo
FOR PK = 1 TO 40: PRINT "_*
1 RETURN
UTAB 23: HTAB 51 PRINT = PR
EMI UN TASTO PER CONTINUARE
“1: UT@B 23: HTAB 391 GET KS
TEKS = CHRE (43) THEN HOME
+ END
RETURN
TAB 23: HTAB 2: INVERSE : PRINT
= PREMI UN TASTO PER ME
Nu’ NORMAL : UTAB 23
1 HTAB 39: GET K$: RETURN
Tae
MOMENTO
PRINT D8;"OPEN RW" ;NNS
PRINT DS;"WRITE RW" ;NNS.
PRINT A: PRINT MB PRINT MP
1 PRINT NF: PRINT NR
FOR I = 1 TO NF
PRINT NDC)
PRINT Qc1)
FOR J = 1 TO ty
PRINT S8(1,J>
NEXT Jt NEXT I
PRINT D$;"CLOSE RW" sNNS
RETURN
REM #aee LETTURA FILE INDI
CE sees
PRINT D$;"OPEN INDICE." ; TRE
PRINT D8;"READ INDICE." ; TRS
INPUT TT
FOR 1 = 1 To TT
INPUT RR$<1)
NEXT I
PRINT D$;"CLOSE INDICE.*;7R
*
RETURN
REM axes LETTURA RACCOGLI
TORE axes
PRINT D8j OREN Ru NN
PRINT D;"READ RW
INPUT At INPUT Mes INPUT MP
1 INPUT NF INPUT NR
Gennaio 1986 25
1530
1540
1550
1540
1570
1580
1590
1600
1610
1620
1430
1640
1650
1660
1670
1680
1690
1700
1710
1720
1730
1740
1750
1760
1770
1780
1790
1800
1e10
1820
1830
teao
2070
2080
2090
2100
210
2120
26
FOR 1 = 1 TO NF
INPUT NDCID
INPUT @¢1)
FOR J = 1 TO ac1>
INPUT $8(1,,J)
NEXT Jt NEXT T
PRINT 085*CLOSE RH" ;NNS
RETURN
HOME : GOSUB 1220: PRINT : HTAB
17: PRINT "STAMPA 2": GOSUB
1230: PRINT
UT@B 23: HTAB 1: INVERSE + PRINT
"BARRA "y1 NORMAL : PRINT *
st "yr INVERSE
5 -PRINT " ===) "32 NORMAL: PRINT
tat
UTAB 23: HTAB 391, GET os
IF G8 = CHRS (32) THEN SA =
11 GOTO 1480
IF GS = CHRS (9) OR GS = CHRE
(21) THEN SA = 0 GOTO 1480
IF G8 = CHRS (43) THEN HOME
soto 1630
HOME : GOSUB 1230: PRINT : HTAB
6: PRINT "RICERCA SEQUENZIAL
E 0 DIRETTA": GOSUB 1230: PRINT
UTAB 23: HTAB 11 INVERSE t PRINT
"BARRA "5: NORMAL 1 PRINT *
SEGUENZIALE "31 INVERSE :
PRINT * ===> "y: NORMAL : PRINT
DIRETTAY
VTAB 23: HTAB 99: GET Gs
IF G$ = CHRS (32) THEN 175
°
IF 6 = CHR (9) OR GE = CHRE
(21) THEN 2160
IF G8 = CHRS (43) THEN HOME
END
soTo 1700
HOME : GOSUB 1290: PRINT + HTAB
(Tt PRINT SMB: GOSUB 1230: PRINT
TAB 6: FOR 1 = 1 TO 9: PRINT
ccs¢1) 5" CODICE DI RICERCA *
4 PRINT + NEXT
FOR 1 = 1
Gta cl 2+ 491 HTAB 30: INPUT
ROS(T) 1 PRINT
TF LEN (RC8(I)) < 25 THEN
ROSCID = ROSCI) + * 7 GOTO
1790
IF LEN (RC$¢ID)_> 28 THEN
RCSCI) = LEFT® (ROS(1) ,25)
‘NEXT
HOME : GOSUB 1280
GOSUS 1400: REM LEGGE IL F
TLE_INOICE
FOR X= 1 TO TT:K8 = STRE
x)
PRINT 085"OPEN RN" ;KS
PRINT D$ Ks
INPUT A: TM$2 INPUT MP
1 INPUT NF INPUT NR
FOR I = 1 TO NF
INPUT NDCI>
INPUT Q¢I)
FOR J = 1 TO Qty
INPUT $8(1,)
NEXT Jt NEXT 1
PRINT D$;"CLOSE RW" 5K
Gosus 2080
FOR 2 = 1 TO NF
FOR Y = 1 TO a2)
FOR H = 1709
TE RESCH) <> S8(2,Y) THEN
2
CT = ct + a: IF CT ¢ 14 THEN
GOSUB 1240: GosUB 2080
RDS = STR <NDCZ))
ROS = ROS + S8(Z,Y)t PRINT R
os
NEXT Ht NEXT Ys NEXT 2
GOSUB 1240: PRINT KS: HOME
GOSUB 1280: NEXT X
HOME : GOSUB 1270: PRINT KS
GoTo 80
REM
IF SQ = 0 THEN HOME : GOTO
PRW 1
GOSUB 1230: PRINT 1 PRINT TABC
©) ;"RACCOGLITORE NUMERO *iNR
Gennaio 1986
2130
2140
2150
2160
2170
2180
2190
2200
2210
2220
2230
2240
2250
2260
2270
2280”
2290
2300
zai0
2320
2330
2340
2350
2360
2370
2380
2390
2400
2410
2420
2430
2aa0
2450
2460
2470
2480
2490
2500
2510
2520
2530
2540
2550
AS = STRS (A)1DAB = MB + +
“s asiTa = INT (¢40 ~
LEN (oaS>> 7 2): PRINT TABC
Ta) spas
PL = “PELLICOLA:s + * os +
MPS:TS = INT (C40 - LEN <P
L8)) 7 2): PRINT TABC TS);P
ts
PRINT "N. FOTO - CODICE™: GOsUB
1230: PRINT :CT = 01 RETURN
HOME : GOSUB 1230: PRINT + HTAB
(De PRINT SMB: GOSUB 1230: PRINT
HTAB 4: UTAB 12: PRINT "OIG
ria TL NUMERO DEL RACCOSLITO
La
TAB 16: VTAB 14: INPUT NE
: HOME : GOSUS 12801 GOSUB 1
PT = 01 FORK = 1 TO TT: IF
NNS THEN PT = 1
IF PT = 1 THEN 2230
HOME : FLASH : HTAB S: UTAB
9: PRINT "NON ESISTE NESSUN
RACCOGLITORE": HTAB 11: UTAB
11: PRINT "CON QUESTO NUMER
Oo": FOR K = 1 TO 4000: NEXT
1 NORMAL : GOTO e0
Gosus 1490
GOSUB 2060
TO NE
2290
Gosus 1240: GosuB 2020
ROB = STRS (NDZ)?
IF LEN (RDS) ¢ 10 THEN RDS
NEXT Yt NEXT 2
GosuB 1240: GosuB 1271
80
oro
REM esTatpa 11 CHETTE®
(OME : GOSUB 1230: PRINT : PRINT
ian T)y8M8: GOSUB 1230: UTAB,
“verse, PRINT " R "32 NORMAL
ETICHETTE RAC
PRINT
PRINT * N "32 NORMAL,
ETICHETTE NUM
T
PRINT * M "31 NORMAL
MENU’ PRINCIP
VTAB 23: HTAB 39: GET As
IF oR" THEN STs
CHETTE RACCOGLITORI" :S1
GoTo 2450
IF AS = "N" THEN STS = “ETI
CHETTE NUMERI":ST = 2: GOTO
2450
IF AS = "M" THEN 10
TE AS = CHRE C43) THEN HOME
oore 2390
TS = INT ((40 - LEN <ST#)>
72
ON ST GOTO 2470, 2890
REM * ETICHETTE RACCOGLITO
RI *
HOME : GOSUB 1230: PRINT : PRINT
TAagC 75) ;STS: GOSUB 1230: UTAB
12
PRINT "RACCOGLITORE NUMERO
“1 PRINT “MESE
“PRINT "ANNO
“PRINT “DAL FOTOGRAMMA
N. "PRINT "AL FOTOGRAMM
@N. "1 PRINT "MARCA PELL
Icola
UTAB 12: HTAB 22
UTAB 131 HTAB 22
UTAaB 14: HTAB 22:
15: HTAB 22: INPUT NI UTAB
16: HTAB 22: INPUT NF: UTAB
17: HTAB 221 INPUT MPS
HOME : GOSUB 1280: PRH I
PRINT
PRINT "RACCOGLITORE N. "|NR
INPUT NRe
PRINT "PELLICOLA: = ;MPS
PRINT "DALN. "3NI3" AL Ne
"GNF
2560 PRINT MB;" 3A
2570 PRINT : PRINT PRINT
2580 PRW 0: GOTO 2340
2590 REM * ETICHETTE NUMERI *
2600 HOME : GOSUB 1230: PRINT + PRINT
{TASC TS) 87s: GosuE 1290; UTAB
2610 ‘PRINT “DA CHE NUMERO": UTAB
14: PRINT "A CHE NUMERO *
2620 TAB 12: HTAB 18: INPUT NI:
OTAB 141 HTAB 18: INPUT NFr
IF NF ¢ NI THEN 2400
2630 HOME : GOSUB 1200: PRW 11 FOR
1 = NTO NF:Ag = STRS (ID
2640 IF LEN (AS) ¢ 8 THEN AS =
*eata hg 07S 2640
2650 PRINT A851 NEX
2660 PRINT 1 PRINT : PRINT
2670 PRY 0: GOTO 2340
9000 REM # GESTIONE CODICI #
9010 HOME : GOSUB 1230: PRINT 1 PRINT
{TBC Taster osu 175
TAB
9020 INVERSE + PRINT " E "j1 NORMAL
2 PRINT * ELIMINAZIONE
COpICI": PRINT
9030 INVERSE : PRINT " A “3: NORMAL
1 PRINT * AGGIUNTA CODI
CI": PRINT
9040 INVERSE : PRINT * C "41 NORMAL
: PRINT * CaMBro CoDIct
PRINT
041 INVERSE
PRINT * L "41 NORMAL
LISTA CODICI"
PRINT *
+ PRINT
9050 INVERSE : PRINT * M "52 NORMAL
PRINT. MENU’ PRINCIP
ALE"! PRINT
9060 UTAB 23: HTAB 29: GET As
9070 IF A = "A" THEN SM = 1:5C8
“AGGIUNTA CODICI*: GOTO #
130
9080 IF A’ = "C* THEN SM = 2:SCe
“CAMBIO CODICI": GOTO 913,
0
9081 IF AS = "L* THEN GM = 4:SC8
= "Lista Copict": GoTO 9130
9090 IF AS = *E* THEN oM =
= ~ELannaz1 ONE copicr
9136
s100 “Ir ae = "H THEN 20
F110 IF @® = CHR® (43) THEN HOME
+ END
9120 GOTO 9060
9130 T= INT (cao - LEN (SC#)) 7
2
9140 ON su GOTO 10290, 10040, 1087
0,11000
10040 "HOME : GOSUB 1230: PRINT :
PRINT TAB T);SC8: GOSUB 1
230,
$0050 HTAB 9: UTAB 101 PRINT “IN
QUALE RACCOBLITORE*
10060. HTAB 7: UTAB 12: PRINT "vu
1 MODIFICARE 1 CODICI*
19070 WTA 18: UTAB 1S: INPUT x:
OME : GOSUB 1260
tooeo “gosua 1400; FORT = 1 107
2 IF X= UAL CRR(ID) THEN
PT #1
10090 NEXT.
10100 IF PT = 1 THEN 10120
10110 HOME : FLASH : HTAB 5: VTAB
9: PRINT "NON ESISTE NESSUN
RACCOGLITORE": HTAB 111 UTAB
311 PRINT "CON QUESTO NUMER
0": FOR K = 1 TO 4000: NEXT
+ NORMAL + GOTO 9000
10120 NNS = STRS (X)1 GOSUB 1490
10121 HOME + GOSUB 1230: PRINT +
PRINT TAB( T;SC81 GOSUB 1
230
10122 GosuB 20000
10130 HTAB 2: VTAB 13: PRINT "IN
QUALE FOTO YUOI CAMBIARE IL
copice*
10140 “HTAB 1: UTAB 151 INPUT VC
2 IF UC C1 THEN 10121
10150 IF UC < = NF THEN 10170
10160 HOME : HTAB 3: UTAB 12: FLASH
: PRINT "NON ESISTE FOTO CON
QUESTO NUMERO": FOR J = 1 TO
3000: NEXT + NORMAL : GOTO >
000 .
10170 FOR J = 1 TO Qcvc>: ‘HOME +
S
U B
HTAB 14: UTAB 5: INVERSE 1 PRINT
“FOTO NUMERO ";UC: NORMAL + HTAB
14: UTAB 10: PRINT “CODICE *
Gass Or *;acvey
10180" UTAB 12: PRINT TABC 7:58
10190 UTAB 22: INVERSE : PRINT *
BARRA *; PRINT *
va BENE INVERSE
PRINT
60
10210 IF G& = CHR® (21) THEN 10
230
10220 GOTO 10190
10230 PRINT G8: HTAB 14: UTAB IS.
PRINT "NUOUO CODICE": HTAB
IF
S8(UC,J) = LEFTS (SE(UE,u>,
25)
10250 TF LEN <88(UC,J)) << 25 THEN
S8(UC,J) = SEKUC, J) + 8 "2 GOT
10250
10260 NEXT J: HOME + GOSUB 12€0
10270 PRINT DS; "OPEN RW" ;NNS.
10280 PRINT D€;"DELETE RW
1290: GOTO 9000
10290 HOME : GOSUB 1230: PRINT
PRINT TABC T);8C8: GOSUB 1
30
Ne: GOSUB
2
10300 HTAB 9: UTAB 10: PRINT “IN
QUALE RACCOGLITORE*
10310 HTAB 71 UTAB 12: PRINT "UU
1 AGGIUNGERE 1 CODICI™
10320 HTAB 18: UTAB 15: INPUT xX:
HOME 1 GOSUB 1280
10330 GOSUB 1400: FOR 1 = 1 TOT
2 TF X = VAL CRRECID) THEN
PT =
10340 NEXT
10350 IF PT = 1 THEN 10370
10360 HOME : FLASH : HTAB S: UTAB
: PRINT “NON ESISTE NESSUN
RACCOGLITORE": HTAB 11: VTAB
11: PRINT "CON QUESTO NUMER
"1 FOR K = 1 TO 40001 NEXT
+ NORMAL ; GOTO 9000
10370 NNS = STRE (x)1 GOSUB 1490
10371 HOME : GOSUB 1230: PRINT +
(BRINT TaBCTD 5808: GosuB 1
30
10372 GosuB 20000
10380 HTAB 2: VTAB 13: PRINT “IN
QUALE FOTO UUOI AGGTUNGERE
IL. cobices
10390 “HTAB 18: TAB 15: INPUT UC
IF UC ¢ 1 THEN 10290
10400 IF UC <= NF THEN 10420
10410 HOME : HTAB 3: UTAB 121 FLASH
1 PRINT “NON ESISTE FOTO CON
QUESTO NUMERO": FOR J = 1 TO
3000: NEXT : NORMAL + GOTO >
000
10420 X = 9 ~ QVC): IF X < > 0 THEN
10440
10430 HOME : FLASH : HTAB 5: UTAB
PRINT * CODICT NON | D
ISPONIBILI "1 FOR K = 1 TO
4000: NEXT : NORMAL t GOTO 1
°
10440 HOME : VTAB 6: PRINT *PUOI
AGGIUNGERE UN MASSIMO DI";
x3" CODICI*
10450 TAB 9: HTAB 12: PRINT "aU
ANTI NE AGGIUNGI ®
10460 UTAB 11: HTAB 1@: INPUT AC
2 IF AC <1 OR AC > X THEN I
0440
10470 HOME : UTAB 9: HTAB 121 PRINT
“CODICI ESISTENTI FOTO N. *
ve
10480 VTAB 11: FORT = 1 To auc
D4 PRINT TABC 5);S8CUC,I)1 NEXT
toaya FOR 1 = acvey + 1 To aLves
tose ‘vtas 211 INEUT “NUOVO coor
CE *788(UC, ID: IF S$(UC,1) =
"THEN 10500
10510 IF LEN (S8(UC,I)) > 25 THEN
S8UC,1D = LEFTS (seCUE,ID,
25)
10520 IF LEN (S8(UC,1D) ¢ 25 THEN
sacUC,I) = S8<UC,1) + > 7 GOTO
10520
10530 UTAB 21: PRINT TZ: NEXT
10540 Q<vc) = Que) + AC: HOME + GOSUB
1280
10550 PRINT D8;"OPEN RW*;NNS
10560 PRINT DS; "DELETE RW" ;NNS: GOSUE
1290: GOTO 9000
10570 “HOME : GOSUB 1290: PRINT +
PRINT TAB( T);S8C#: GOSUB 1
30
10560 HTAB 9: UTAB 10: PRINT "IN
QUALE RACCOGLITORE™
10590 HTAB 8: UTAB 12: PRINT “WU
O1 ELIMINARE 1 CODIcI™
10600 HTAB 18: UTAB 1S: INPUT x:
(OME : GOSUB 1280
oio, e0suB 14001 FOR 1 = 1 ToT
X = UAL CRRE(ID) THEN
ret
10620 NEXT.
10630 IF PT = 1 THEN 10650
10640 HOME : FLASH : HTAB 5: UTAB
PRINT "NON ESISTE NESSUN
RACCOGLITORE": HTAB 11: UTAB
11% PRINT "CON QUESTO NUMER
OF: FOR K = 1 To 40001 NEXT
NORMAL : GOTO 9000
10650 NNS = STR (x); GOSUB 1490
10651 HOME : GOSUB 1230: PRINT ¢
PRINT TABC T)4SC#: GOSUB 1
230
10652 GosuB 20000
10660 HTAB 2: VTAB 13: PRINT "IN
QUALE FOTO VUOT ELIMINARE I
L copice*
10670 HTAB 18: UTAB 15: INPUT UC
IF VC ¢ 1 THEN 9000
10680 IF UC < = NF THEN 10700
10690 HOME : HTAB 3: UTAB 12: FLASH
PRINT "NON ESISTE FOTO CON
QUESTO NUMERO"; FOR J = 1 TO
3000: NEXT : NORMAL + GOTO 9
40700 PT = o1x = 0
10710 FOR T = 1 To aver: IF x
1 THEN 10790
10720 HOME : HTAB 14: UTAB 6: PRINT
“copIce FOTO "UC
10730 UTAB 9: PRINT SscUC,1)
10740 UTAB 22: INVERSE : PRINT *
BARRA ";: NORMAL
ya BENE ws
+ NORMAL
10750. IF G& = CHRS (92) THEN 10
10760, TF G8 = CHRS (21) THEN 10
780
10770 GoTo 10740
10780 ss<vc,1)
10790 NEXT
10800 FOR L = 1 TO acvcy: IF sec
vc,L) = "77" AND L = 1 THEN
kKO'= 1: GoTo 10830
10810 IF SSCUC,L) = "77" AND L
Q<VC> THEN’KO = 21 GOTO 1089
0
are aaa
10820 KO = 3
10630 ON KO GOTO 10840,10840,1068
a0
10840 JK = 0: FOR I = 1 To acvcy:
TF JK = 1 THEN 10870
1oeso IF SscuC,I) ¢ > *7/* THEN
10870
10860 FOR R= 1 TO aver :sscvC,R
>= S8(UC,R + 1D: NEXT tJK =
1
10870 NEXT I: IF JK = 1 THEN acu
© = ayer ~ 1
10880 JK = 0: FOR 1 = 1 To auc):
IF JK = 1 THEN 10910
Yoer0, IF SeCUC,ID <> #77" THEN
10900" FOR R = 1 TO acvcyssecve,R
= SRCUC,R + 1D: NEXT 1JK'=
1
10910 NEXT Ir IF Jk = 1 THEN acy
10930 PRINT D8;"OPEN RW" ;NNS
10940 PRINT D8;"DELETE RM" jNNS: GOSUB
1290: GOTO 000
11000 HOME + GOSUB 1230: PRINT +
PRINT TAB( T);SC#: GOSUB 1
230
11010 VTAB 9:MG$ = "LISTA CODICI
DI TUTTO L’ARCHIVIO": GOSUB
30000: PRINT TAB. TB) ;MGS
INVERSE : PRINT "
NORMAL : PRINT *
32 INVERSE : PRINT
PRINT *
+ NORMAL
oe
11030 VTAB 23: HTAB 39: GET
Wioa0 IF as = ches (32) Then Le
Li GOTO 1108
tioso “ie as = cues C21) THEN LC
= 2: GoTo 11080
11060 1F AS = CHRS (43) THEN HOME
11070 GOTO 11030
11080 ON LC GOTO 11100,12000
11100 HOME : GOSUB 1280: GOSUB 1
0
400
11110 FOR X = 1 TO TT:NN® = RREC
X)1 GOSUB 1490: HOME : GOSUB
2090:CT = 0
11120 FOR J = 1 TO NF: FOR K = 1
TO QC3):RDS = STRE (NDC)?
111220 IF LEN (ROS) < 10 THEN RO
e=R Goro 11122
Ros + SeCJ,K) PRINT
1
11124 IF S@ = 1 AND CT > 13 THEN
o: GosuB 2090
iis “Neg Ki NOT #1 soeue ee
: HOME : GOSUB 1280: NEXT x:
Hone. + coro 9000
12000 HOME : GOSUB 1260: GOSUB 1
400
PRINT +
osu
12010 HOME : GOSUE 1230:
PRINT TAB 14) ;SC8
1230: UTAB 9
12020 MGS = “DIGITA IL NUMERO DEL
RACCOGLITORE": GOSUB 20000:
PRINT TAB T@ + 1);MOS
12030 _vTag 121 TAB 191 INPUT vs
O:vs = STRS Cy)
\zoao FOR T= 1 TO TT: IF Y8=R
RCD) THEN PT = 1
12050. NEXT
12060 IF PT
20
1 THEN HOME + GOTO
12070 HOME : FLASH : HTAB 5: UTAB
91 PRINT "NON ESISTE NESSUN
MTA 111 UTAB
11: PRINT "CON QUESTO NUMER
On: FOR K = 1 TO 4000; NEXT
+ NORMAL : GOTO 9000
sosus cosus
12080 NNS = YS
f4001 MONE 1 Gosue 2aparcr =
1 TO NF: FOR K = 1
OS = STRE (NDS)?
12090" FoR 3
To as
12100. IF LEN (RDS) < 10 THEN RO
eps + * *: GOTO 12100
12110 ROS
ROS * S8CJ,KO1 PRINT
Ros:cT = cT + 1
Yai20” IF CT > 13 THEN cusue 124
1CT = 0: HOME : GOSUB 2090
12190) NEXT Ke NEXT J: GOSUB 1240
: GOSUB 1270: HOME : GOTO 90
oo
20000 TAB 6: HTAB 3: PRINT "QUE
STO RACCOGLITORE CONTIENE *
NF 3" FOTO"
20010 HTAB 3: PRINT “A PARTIRE D
Ne "4NOC1) 4" FING ALLA
SNDCNF)
20020" HTAB. 71 PRINT *RINUMERATE
PROWISORIAMENTE™
20030 HTAB 10: FRINT “DALLA W."4
FLASH + PRINT RAL
PRINT © ALLA Ns "4: FLASH
PRINT NOCNFD - (NDCI> - 1D
NORMAL: RETURN
30000 TS = INT <<ao - LEN «Hos»
2)1 RETURN
31000” Hone GUSUS 1230; PRINT
PRINT TaB< T);SM8: GOSUB 1
32000 UTAB 21: INVERSE : HTAB 31
PRINT "MAURIZIO MANGANO
EL. 02/8242820": NORMAL,
32010 GOSUB 1270: GOTO 10
Gennaio 1986
27
Quando cercate un'informazione, Microsoft File
la trova. Subito. File organizza nomi, numeri,
disegni. Di uso immediato grazie alle capacité
di Macintosh, File é un versatile e sofisticato
database, completo di ricerca, riordino, report
e menu esteso di aiuti sempre disponibili.
La forma e la sostanza
Disegnate i vostri record come vi pare: potrete
poi cambiarli quando volete. Scegliete la forma
pid adatta pér ogni dato. Scegliete le dimensio-
ni della casella che lo contiene. Disponete i dati
nel modo che vi sembra pit pratico. Stabilite due
formati diversi, ad esempio per la visione d’in-
sieme e per un maggior dettaglio. Introducete
testi, numeri e disegni. Nascondete i dati che non
volete in vista.
J sort
Viale Restelli, 5 - 20124 Milano
Tel. 02/6888228 - 683797 - 6880841 - 6880842 - 6880843
Costruitevi un formato di stampa, che potete
usare anche con altri archivi. Stampate solo i
dati che vi servono. Aggiungete e togliete campi
ad archivi completi. Con File, siete liberi di pen-
sare ai dati. Non al programma.
File é completo
File consente di preparare report riassuntivi dei
dati selezionati, con somme, conteggi, medie ed
altre funzioni. Di stampare i report nel formato
desiderato. Di registrare il formato report per
usarlo con altri archivi. Di usare i dati per lettere
e circolari personalizzate con Microsoft Word.
Di comunicare con Microsoft BASIC e con gli altri
programmi Microsoft per il Macintosh.
File archivia i dati. Voi li usate.
Vocquisto di software originale significa: goranzia di
prodotto, possibilita di sostituzione
anche nel caso di versibni aggiornate o di versioni
nazionolizzate. Esigete sempre software originale
MICROSOFT.
Strumenti di lavoro
Se man RN Ct AOE I
i SOFTWARE:
__ Microsoft Excel
lg
SOFTWARE:
Jazz o Excel?
VF
SOFTMAIL:
C/e con Multiplan
v7
HARDWARE:
Hard disk da 20 Mbyte
2
H
4
}
at Desk
agenda totale
Front Desk organizza il tempo. Il vostro tempo.
Potete inserire e modificare in un attimo impegni ed
appuntamenti,ed_avere-un-colpo-docchio-sulla-gior-
nata, la settimana, il mese corrente e quelli a venire.
Ed oltre al vostro tempo, Front Desk pud organizzare
quello di altre 14 persone, con tutti i loro_impegni.
Non solo per appuntamento Front Desk cerca e trova
Front Desk vi aiuta a sfruttare meglio
Front Desk non serve
soltanto-come agenda personale:
In effetti, potete usarlo per
qualunque risorsa: dalla.
Sala_riunioni_all’auto- di
rappresentanza. Dato
che potete sempre
confrontare in un attimo
la disponibilita di
persone e risorse,
Front Desk vi evita
sprechi, perdite di
tempo _e_brutte figure.
Con Front Desk potete
organizzare facilmente
una riunione, senza far
perdere tempo a chi ne
ha.gia poco.a
disposizione.
i-vostro tempo-e te -vostre risorse.
Ma Front Desk é anche in grado
FRONT DESK"
JOBWARE FOR MACINTOSH.
we software di qualita
Tel 02/683797-6086228-666084 -6860842-6680843
di trovare velocemente
una_data_informazione,-
ad esempio il prossimo
appuntamento con un
certo cliente. O il
prossimo giovedi con
un‘ora libera_intorno
alle 10.00 il tempo che
avete dedicato il mese
scorso_a quel tal
progetto. O il periodo
migliore per andare in
vacanza.
Front Desk é l’'agenda
che_non_lascia-il tempo
che trova.
L’acquisto di software originale significa: garanzia di prodotto,
possibilité di sostituzione anche nel caso di versioni aggiornate
© di version’ nazionalizzate. Esigete sempre software originale
=O
Menu
GENNAIO 1986
SUPERMAC n. 1
32
ON LINE
utto quel che non sapete sul
Macintosh, e che non avete
mai osato chiedere...
a cura di Alberto E. Minetti
35
SOFTMAIL
Conto corrente con Multiplan
na nuova rubrica, dedicata
agli utilizzatori di software
professionale.
a cura di Luisa Moleri
e Giorgio Cordini
38
WINDOW
Goodbye Mr. Chip?
a qualche tempo si levano
diverse voci scettiche sul
futuro del fenomeno
microcomputer. Lasciateci
essere un po’ scettici nei
confronti di certi scettici a
comando.
di Marcello Spero
40
SOFTWARE
Microsoft Excel:
giocare con i numeri
| potentissimo foglio
elettronico integrato
sviluppato dalla Microsoft Corp
esclusivamente per Macintosh.
di Lon Poole
Traduzione e adattamento
di Gerardo Ronchi
SOFTWARE
Attenti a quei due...
na sfida ragionata fra Jazz
ed Excel: due diverse
filosofie di integrazione.
di Adrian Mello
Traduzione e adattamento
di Gerardo Ronchi
iil
52
HARDWARE
Wanted: spazio su disco
‘hard disk da 20 Mbyte per
Macintosh.
di Enrico Colombini
56
INSERT
ll Mac...canico
rogrammi in MBASIC per il
vostro Macintosh
di Federico Lo Cicero
68
FINDER
ardware, Software & News
per Macintosh
a cura di Alberto E. Minetti
ee
a
c=
oe
ad
il
O:
On line
GENNAIO 1986
SUPERMAC n.
4
Trasferimento
immagini
Uso MacPaint da qualche mese
ed ho imparato ad
apprezzarne la flessibilita e la
completezza. Anche quando
una certa operazione grafica
sembra a prima vista
irrealizzabile é
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